Un trio di famtasmi

Appunti di… EVA FUTURA (2)

 

RIPERCORRIAMO LA NASCITA DELLO SPETTACOLO EVA FUTURA, CURIOSANDO SUL BLOG DI “RADIOSPAZIO TEATRO

 

1 dicembre 2015

La fotografia, scattata durante una prova tecnica, non documenta un momento dello spettacolo ma rappresenta lo stato dei lavori in cui ci troviamo. I due personaggi sulla sinistra, Lord Ewald e la serva Molly, agiscono in un video realizzato col chroma  key; il personaggio sulla destra, Alicia Clary appare in semitrasparenza dietro uno specchio magico: un trio di fantasmi che fluttuano sulle pareti perimetrali della scena vuota. Fra un attimo entreranno in scena gli attori e scatterà un rapporto instabile fra il vivo e l’ectoplasma, fra la presenza e l’assenza. Su questo rapporto stiamo lavorando nell’ultima settimana di prove; sono giorni in cui all’etereo dei fantasmi si contrappone la fisicità della macchina scenica che deve essere messa a punto passaggio per passaggio.

Appunti di… EVA FUTURA (1)

 

RIPERCORRIAMO LA NASCITA DELLO SPETTACOLO EVA FUTURA, CURIOSANDO SUL BLOG DI “RADIOSPAZIO TEATRO

 

9 novembre 2015

Da dove s’incomincia a raccontare uno spettacolo che sta per nascere? Oggi pomeriggio faremo la prima lettura con gli attori. Una prima lettura viene come viene, come un neonato. E’ un organismo approssimativo e, diciamolo, bruttino, ma nel quale si vogliono leggere, per rincuorarsi, molte possibilità – ed è un bene che non sia gran che perché a volte vengono fuori certe prime letture tutte vigorose, supervitaminiche e con la faccia da pupi già formati, con i capelli addirittura, e superbe, anche, con l’aria di chiedere: “Dov’è il teatro?”:  se fosse per loro, andrebbero in scena così come sono, senza nemmeno togliersi il pannolino. Sono le peggiori, naturalmente, perché nascendo già così “imparate” non potranno altro che avvizzire nella loro pellicola di plastica, durante il mese di prove, senza essere mai cresciute, e debutteranno come certe signore rifatte e ripittate che fingono di avere il batticuore per l’emozione.
Dunque, della prima lettura vi diremo, forse e se ne varrà la pena. In questo mese di prove vi racconteremo dello spettacolo cercando di sottrarci (noi e voi) alla noia della trama. Oggi incominciamo dal modellino di Alice Delorenzi, bello e per ora enigmatico: mi piace l’idea di iniziare questo racconto con un cartoncino piegato, incollato e fotografato alla meno peggio, lì sul tavolo dove si trova. Siamo ai materiali preliminari: il cartone (del modellino) e la carta (del copione); è un momento sospeso, in cui tutto può essere ancora piegato, tagliato, modellato e riscritto, mentre prende forma, inesorabile, la scrittura più avventurosa, quella scenica.