8 > 13 settembre 2020 h 21
TEATRO CARIGNANO, Torino

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Maddalene
(da Giotto a Bacon)

di Giovanni Testori

Un progetto di Valter Malosti

In scena Valter Malosti
e Lamberto Curtoni al violoncello
Musiche originali di Carlo Boccadoro

Sound designer e programmazione video Gup Alcaro
Fonico Alessio Foglia

Una produzione TPE – Teatro Piemonte Europa

Lo spettacolo è stato creato con il sostegno dei festival deSidera e Orizzonti e di Teatro di Dioniso / Unione Musicale Torino 

“Mi viene in mente un passo delle Conversazioni con Testori di Luca Doninelli, […]  in cui sta scritto, su per giù, che lo storico dell’arte veramente grande è quello la cui interpretazione aderisce alle opere in maniera tanto serrata che poi non è più possibile guardare quelle opere senza pensare a quello che lui ha scritto.”  
Giovanni Agosti, La Testoriana di Brescia, ed. L’Obliquo, 1997

 

Maddalena è una singolare raccolta poetica, penetrante e istrionica, come un sunto – «strozzatissimo» dice Testori – di storia dell’arte, che accompagna il cammino della Maddalena nei secoli. Un singolare percorso, un «maddalenesco tragitto» che si dispiega attraverso il dialogo tra immagini e parole: da Duccio a Masaccio, da Giotto a Cézanne, da Beato Angelico a Caravaggio, da Raffaello a Rubens, da Botticelli a Tiziano, da Grünewald a Bacon.

Il tema della figura della Maddalena è da sempre al centro dell’interesse di Testori. Su questa figura l‘editore Franco Maria Ricci costruì uno dei suoi libri d’arte, unici e pregiati, Maddalena, stampandolo in 5.000 esemplari numerati nel marzo 1989. Testori produsse in forma di poesia le schede sulle singole opere: «schede-poematiche» o «schede-versicoli» come lui le chiamò, originali critiche in forma di poesia «nate non da un premeditato disegno, bensì da un insopportabile nausea per il modo (a me) consueto di stenderle», lui che era pur sempre un grandissimo e controverso critico d’arte, allievo ed erede di Roberto Longhi.

E come il suo maestro Longhi, anche Testori «ha gloriosamente portato l’opera d’arte nella mischia degli interessi totali, cioè a dire nelle questioni di vita o di morte». Testori si accosta così vicino alle maddalene da farci, come lui stesso scrive, il «lingua-in-bocca», da giacerci «sdraiato di fianco» «come dentro un letto».

Maddalene è divenuto un vero e proprio work in progress, cui numerose e successive commissioni, tra cui spicca quella dell’Unione Musicale nel 2013 e quella primigenia del Festival DeSidera del 2002, hanno permesso al progetto di evolvere passo passo. I versi di Testori sono accompagnati e contrappuntati da una ventina di brevi suite originali per violoncello scritte nel corso degli anni dal compositore Carlo Boccadoro e ad ogni occasione variate e implementate anche grazie al talento del violoncellista Lamberto Curtoni. (V.M.)

Lo spettacolo è inserito nel Progetto Testori, ideato e diretto da Valter Malosti e prodotto da TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con l’Associazione Giovanni Testori. Il Progetto Testori conclude la rassegna Summer Plays. Sere d’estate al Teatro Carignano, organizzata dal Teatro Stabile di Torino e da TPE – Teatro Piemonte Europa.

 

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Valter Malosti

Regista, attore e artista visivo, Malosti conduce un lavoro che guarda alla trasversalità delle arti; sospeso tra tradizione e ricerca. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi premi dalla critica italiana e straniera. Ricordiamo, tra gli altri, il recente premio internazionale Flaiano (2017) per la regia di Venere in pelliccia di David Ives, il premio Ubu per la regia di Quattro Atti Profani di Antonio Tarantino, il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro per Shakespeare/Venere e Adone, il premio Hystrio per la regia di Giulietta di Fellini. Inverno di Jon Fosse ha vinto il premio Ubu come miglior testo straniero messo in scena in Italia. Malosti ha diretto opere di Nyman, Tutino, Glass, Corghi e Cage, spesso in prima esecuzione, e per il Teatro Regio di Torino Le nozze di Figaro di Mozart. Come attore Malosti ha lavorato per quasi un decennio con Luca Ronconi, e al cinema con Mimmo Calopresti, Franco Battiato e Mario Martone. È stato Manfred (Schumann/Byron), per la direzione d’orchestra di Gianandrea Noseda, prodotto in collaborazione tra Teatro Regio di Torino e il Teatro Stabile di Torino / Teatro Nazionale. L’ultimo progetto ideato da Malosti è stato «Me, mi conoscete». Primo Levi a teatro, che includeva la creazione di Se questo è un uomo (nomination ai Premi Ubu 2019 per la regia e il progetto sonoro). Dal 2010 al 2017 ha diretto la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino. È stato anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso per quasi trent’anni. Dal 2018 dirige la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino.

Lamberto Curtoni

Violoncellista e compositore, nasce a Piacenza il 27 settembre 1987 da una famiglia di musicisti. Si diploma e si laurea con il massimo dei voti al Conservatorio «G. Verdi» di Torino sotto la guida di Dario De Stefano e successivamente si perfeziona con Giovanni Sollima. Si è esibito come solista in prestigiose sedi tra le quali il Festival La Milanesiana di Milano, Unione Musicale di Torino, Cervo Festival, Teatro Grande di Brescia, Viotti Festival di Vercelli, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Valle Roma, Roma Jazz Festival, Casa del Jazz di Roma, Theatre Municipal di Bastia (Corsica), Theatre National d’Algerie (Algeria), Blue Note di Milano, Festival de Musiche de Conques (Francia) nel 2014 e 2015, Castello Sforzesco di Milano, Umbria Jazz, Teatro Massimo di Cagliari, Petruzzelli di Bari, San Carlo di Napoli, Brescia Teatro Grande e Ravello Festival, riscuotendo ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Ha collaborato con artisti come Gidon Kremer e la Kremerata Baltica, Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, Franco Battiato, Gavin Bryars, Enrico Rava, Julius Berger, Diego Fasolis, il coro femminile Islandese Graduale Nobili e prestigiosi ensemble tra i quali Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Filarmonica Toscanini di Parma, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Orchestra di Padova e del Veneto e Ensemble cameristico dell’Orchestra Rai. Divulgatore molto attento anche al pubblico più giovane, collabora costantemente con Piergiorgio Odifreddi, Concita De Gregorio, Philippe Daverio, Peppe Servillo e vari registi, attori e coreografi tra i quali Valter Malosti, Federica Fracassi, Gianluca e Massimiliano De Serio, Simone Gandolfo, Fernando Maraghini e Matteo Levaggi per coniugare la musica ad altre forme artistiche. È dedicatario di numerose composizioni di autori tra i quali Carlo Boccadoro, Enzo Pietropaoli, Giorgio Mirto, Giovanni Catelli e Roberto Bocca. Affianca la sua attività concertistica alla composizione.