GIULIETTA

di FEDERICO FELLINI / regia Valter Malosti / con Roberta Caronia

Lo spettacolo ha debuttato il 23 giugno 2020 nell’ambito di SUMMER PLAYS

PROSSIME REPLICHE 2021

TORINO, Teatro Astra / dal 10 al 20 giugno

Giulietta è l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal regista rimineseun racconto di cui Fellini stesso suggerì la stampa, in lingua tedesca, per l’editore svizzero Diogenes nel 1989.
Si tratta della prima idea di quello che nel 1965 diventerà il film Giulietta degli spiriti: un «trattamento», ovvero la fase intermedia tra il soggetto e la sceneggiatura. Una sorta di film semilavorato, scritto curiosamente tutto in soggettiva come un flusso di coscienza della protagonista.
Valter Malosti porta in scena per la prima volta nel 2004 la versione teatrale del racconto adattata da Vitaliano Trevisan e nel 2020, in occasione del centenario della nascita di Federico Fellini, ne propone la nuova versione che ha debuttato al Teatro Carignano nell’estate 2020 per il ciclo Summer Plays con l’interpretazione di una delle attrici più versatili e popolari della nuova generazione, Roberta Caronia, recentemente insignita del Premio della Critica Teatrale ANCT 2020.

Malosti: «Giulietta è una struggente favola psicanalitica, una favola contemporanea dai toni mozartiani sull’identità frammentata, sull’anima, raccontata con un tono vagamente infantile ed inquietante, una moderna Alice attraverso lo specchio, specchio con il quale si apre e si chiude lo spettacolo e il racconto felliniano. Ma Giulietta è anche una lunga e irridente seduta spiritica descritta da chi ci crede, almeno un poco».

«Ecco, questa ebbrezza, questa emozione, questa esaltazione, questo immediato sentirmi a casa mia, io l’ho provato subito, la prima volta che sono entrato sotto la tenda di un circo; e non era nemmeno l’ora dello spettacolo, con il chiasso della gente che si affolla e la musica che riempie l’aria di fragore assordante; no, era la mattina presto e sotto il tendone dorato che respirava appena, come una grande panciona calda,accogliente, non c’era nessuno. Si sentiva un gran silenzio incantato, di lontano la voce di una donna che cantava sbattendo i panni e. solo, il nitrito di un cavallo, da qualche parte. Sono rimasto rapito, sospeso, come un astronauta abbandonato sulla luna che ritrova la sua astronave». Federico Fellini, da Jacqueline Risset, L’incantatore, Libri Scheiwiller 1994

«La donna è meravigliosa. La donna è l’universo. Forse questa è una concezione tantrica. La donna è la parte altrui dell’uomo, ma gli è superiore perché essa nasce adulta, antica…».

 Federico Fellini intervistato da Toni Maraini, 1994

DI FEDERICO FELLINI / ADATTAMENTO TEATRALE DI VITALIANO TREVISAN, DA UN’IDEA DI VALTER MALOSTI / UNO SPETTACOLO DI VALTER MALOSTI / CON ROBERTA CARONIA / SCENE PAOLO BARONI / LUCI FRANCESCO DELL’ELBA / COSTUME PATRIZIA TIRINO / MARIONETTE GIANNI BUSSO / MUSICHE ORIGINALI GIOVANNI D’AQUILA / PROGETTO SONORO VALTER MALOSTI / RICOSTRUZIONE E RIELABORAZIONE DEL SUONO FABIO CINICOLA / ASSISTENTE ALLA REGIA ALBA MANUGUERRA / ALTRI SUONI E ALTRE MUSICHE NINO ROTA, FEDERICO FELLINI E FATBOY SLIM / PRODUZIONE TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA / SI RINGRAZIA L’ISTITUTO PER I BENI MARIONETTISTICI E IL TEATRO POPOLARE / LA PRIMA VERSIONE DELLO SPETTACOLO È STATA REALIZZATA DA TEATRO DI DIONISO IN COLLABORAZIONE CON TEATRO REGIO DI TORINO – PICCOLO REGIO LABORATORIO / CON IL PATROCINIO DI FELLINI 100 – CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI FEDERICO FELLINI

DURATA 80 MIN