VISORE HALLOWEEN 2021

AD HALLOWEEN RISCOPRI IL BRIVIDO DEL TEATRO!

Dalla mezzanotte del 31 ottobre DUE PROMOZIONI MOSTRUOSE!

HALLOWEEN BOX

2 produzioni TPE (MACBETH. Le cose nascoste + Guarda come nevica 2. IL GABBIANO)

a soli 14 euro

 

 + 1 spettacolo a scelta a un prezzo “terrificante”

Dalla mezzanotte del 31 ottobre fino alle 23.59 di mercoledì 3 novembre si può avere a soli 14 euro il biglietto per due splendide produzioni TPE: MACBETH Le cose nascoste (25 – 28 novembre 2021) e Guarda come nevica 2. IL GABBIANO (30 novembre – 5 dicembre 2021).
L’offerta è acquistabile online e alla biglietteria del Teatro Astra (aperta dal martedì al venerdì, ore 16-19).
Presentando l’HALLOWEEN BOX presso la biglietteria del Teatro Astra, si avrà inoltre diritto ad un biglietto per uno spettacolo a scelta dal cartellone gennaio – maggio 2022 della Stagione TPE al costo eccezionale di 10 euro (anzichè 25 euro).

e UNO STOCK DI BIGLIETTI “DA PAURA”

SOLO per 48 h BIGLIETTI per lo spettacolo CADUTO FUORI DAL TEMPO

a soli 9 euro

Dalla mezzanotte del 31 ottobre per sole 48 ore è in vendita online uno stock limitato di biglietti al prezzo terrificante di soli 9 euro ciascuno (anziché 25) per la produzione TPE: Caduto fuori dal tempo (7-12 dicembre 2021) dal testo di David Grossman con Marco Sgrosso e Elena Bucci.
Offerta valida fino alle 23:59 del 2 novembre 2021 inserendo in fase di acquisto il codice promo HALLOWEEN21.


INSERENDO IL CODICE PROMO: HALLOWEEN21

GLI SPETTACOLI

MACBETH. LE COSE NASCOSTE

25 > 28 novembre TEATRO ASTRA

Una nuova coproduzione internazionale realizzata da LAC – Lugano Arte Cultura con la partecipazione di TPE.
Carmelo Rifici prosegue qui l’indagine sui classici iniziata con Ifigenia, liberata. Riscrive la tragedia shakespeariana assieme ad Angela Dematté e con la consulenza di uno psicoanalista di scuola junghiana, Giuseppe Lombardi, e dell’esperta di comunicazione non verbale Luciana Vigato. Un viaggio nell’anima degli attori alla ricerca dei loro lati nascosti. Ogni personaggio è uno e trino, affidato a tre interpreti. Ogni attore si è sottoposto a una seduta di psicoanalisi che gli ha permesso di esplorare i legami tra il sé e l’universo simbolico del Macbeth alla ricerca della propria strega. Le sedute sono state filmate. Il materiale video è stato rivisto, montato, ricreato e diventa parte costitutiva dello spettacolo. Attraverso di esso lo spettatore ha la possibilità di riagganciarsi alla propria «strega interiore» e lasciarsi guidare in un affascinante sogno collettivo.

GUARDA COME NEVICA 2. IL GABBIANO

30 novembre > 5 dicembre TEATRO ASTRA

Dopo Guarda come nevica 1. Cuore di cane da Bulgakov nella Stagione TPE 2018-19 (due premi Ubu) e Guarda come nevica 3. I sentimenti del maiale da Majakovskij, rappresentato al Teatro Carignano nel settembre 2020 per Summer Plays e Festival delle Colline Torinesi, Il Gabbiano di Anton Čechov completa Guarda come nevica, la trilogia russa firmata da Licia Lanera.
Nella tenuta di Sorin fa caldo. Un caldo torrido: ma in questo Gabbiano nevica lentamente. Una neve che gela i cuori, li pietrifica e tutto diventa bianco. Una campagna tutt’altro che idilliaca dove, come dei sequestrati, stanno i personaggi. Per la prima volta la regista e attrice si confronta con un classico della drammaturgia insieme a una squadra nutrita di attori.
Attraverso questo testo racconta la disillusione di diventare adulti e fa una riflessione sul teatro, ragiona su di sé come donna e artista. Quale migliore occasione per parlare della vita che schianta i nostri sogni giovanili e ci fa diventare diversi da quello che pensavamo che saremmo diventati?

CADUTO FUORI DAL TEMPO

7 > 12 dicembre TEATRO ASTRA

Maestri indiscussi del teatro italiano, eredi e continuatori della lezione del grande Leo De Berardinis, Elena Bucci e Marco Sgrosso si confrontano con uno tra i maggiori scrittori della nostra epoca: l’israeliano David Grossman.
Adattano e rileggono una delle sue opere più ardue, Caduto fuori dal tempo. Scritto nel 2011, il romanzo elabora la riflessione sulla perdita del suo secondogenito Uri, ucciso a vent’anni da un missile anticarro sul fronte libanese nel 2006. In un’epoca dove le culture dominanti tollerano con fastidio il lutto – dove si vive come se si fosse eterni, quasi infantili deità – Grossman si avventura con coraggio nel difficile viaggio dentro la morte e lo traduce in parole che riconosciamo autentiche e nostre. Sulla scena, la parola scritta diviene detta, vissuta, condivisa in uno straordinario viaggio collettivo che solo il teatro rende possibile, per compiere il rito di saluto che permette di continuare la vita

OFFERTE VALIDE FINO AD ESAURIMENTO POSTI DEDICATI ALL’INIZIATIVA. DIRITTI DI PREVENDITA NON INCLUSI.