ANDREA DE ROSA

nominato nuovo Direttore TPE

Torino, 1 dicembre 2021

 

Nella seduta odierna il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Piemonte Europa – Teatro di Rilevante Interesse Culturale ha proceduto, con parere favorevole di tutti i soci, alla nomina di Andrea De Rosa quale Direttore della Fondazione. De Rosa ricoprirà l’incarico per tre anni succedendo all’attuale direttore ad interim Fabio Rizzio.

La Presidente Maddalena Bumma: «Ringrazio sinceramente i nostri Soci fondatori, Regione Piemonte, Città di Torino e Associazione Teatro Europeo, e tutto il Consiglio di Amministrazione per il confronto proficuo e costruttivo che ha consentito di individuare, per la direzione di TPE, la figura più rispondente alle esigenze della Fondazione. Esprimo i migliori auguri di buon lavoro ad Andrea De Rosa, apprezzato regista del panorama nazionale e internazionale, per questo nuovo percorso all’interno di TPE; sono certa contribuirà alla crescita ed alle prospettive di sviluppo e innovazione del nostro Teatro. Un sincero e doveroso ringraziamento a Fabio Rizzio che ha saputo guidare in modo solido e competente la struttura in questa fase di transizione, e a Valter Malosti che con la sua direzione ha favorito lo sviluppo culturale e artistico di TPE, consolidandolo come polo del contemporaneo».

Andrea De Rosa Nuovo Direttore TPE

Regista teatrale di prosa e opera lirica, Andrea De Rosa (1967) è stato direttore del Teatro Stabile di Napoli dal 2008 al 2011.

Nelle sue produzioni in prosa mostra fin dall’inizio un grande interesse per i personaggi tragici mettendo in scena titoli come: Le Troiane e Le Baccanti di Euripide, Il decimo anno da Euripide ed Eschilo, Elettra di Hugo von Hofmannsthal, Maria Stuart di Friederich Schiller, Molly Sweeney diBrian Friel, La Tempesta e Macbeth di Shakespeare, Manfred di Byron (con le musiche di Schumann dirette da Gianandrea Noseda), Fedra di Seneca. A questi titoli affianca un lavoro caratterizzato da un più spiccato senso di ricerca teatrale/filosofica: Encomio di Elena da Gorgia da Lentini, Tutto ciò che è grande è nella Tempesta (su Martin Heidegger), Studio sul Simposio di Platone, fino ai più recenti Autobiografia erotica di Domenico Starnone, Giulio Cesare (uccidere il tiranno) di Fabrizio Sinisi da Shakespeare e E pecchè, e pecchè e pecchè? Pulcinella in purgatorio di Linda Dalisi, Satyricon di Francesco Piccolo ispirato a Petronio, Nella solitudine dei campi di cotone di Bernard-Marie Koltès. Il suo ultimo spettacolo è Solaris, di David Grieg dall’omonimo romanzo di Stanislaw Lem.

Dopo il debutto con Idomeneo di Mozart, nell’opera spazia dal Novecento (con opere di Britten, Maderna, Schoenberg, Hindemith, Azio Corghi) al melodramma ottocentesco (con numerosi titoli di Verdi, Bellini, Donizetti) fino al primo Novecento di Puccini e Granados. Le sue produzioni sono state rappresentate in Teatri quali il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro del maggio fiorentino, il Regio di Torino, La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Teatro Real di Madrid, il Mariinsky di San Pietroburgo, il Municipal di Sao Paolo, il Sao Carlos di Lisbona, la Royal Opera di Copenaghen, il Festival di Pentecoste di Salisburgo, collaborando con i maggiori direttori d’orchestra tra i quali Riccardo Muti, Myung Wung Chung e Valery Gergiev.

Con Fedra, ha vinto nel 2015 il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT) per il miglior spettacolo dell’anno. Nel 2021 ha vinto il Premio Hystrio alla regia.