120 alzate di sipario

Presentata ieri la nuova stagione di Fondazione TPE, che nel 2017 festeggia 10 anni di attività

La nuova stagione della Fondazione TPE è stata presentata ieri alle 11 al Teatro Astra. Nel 2017 Fondazione TPE festeggia 10 anni di attività e propone una stagione di grandi numeri: 34 spettacoli, 120 alzate di sipario, 7 produzioni, di cui 5 in prima assoluta. La sala principale è tornata alle forme tradizionali dopo le trasformazioni del periodo Moschettieri, e si prepara ad accogliere una varietà di proposte: produzioni, spettacoli in ospitalità, danza, circo contemporaneo.
Eppure, come afferma il Direttore Beppe Navello: ‘’sarebbe stato impossibile presentare una stagione qualunque, quest’anno, dopo l’indimenticabile epopea de I Tre Moschettieri, facendo finta di niente e riprendendo il normale ron ron del teatro di prosa italiano’’.  E, infatti, si ricomincia proprio con Moschetteiri Cabaret (25 / 30 ottobre), un vaudeville di personaggi, intrighi, canzoni, costumi che hanno appassionato il pubblico della scorsa stagione, uno spettacolo che farà rivivere in nuove forme le avventure de I Tre Moschettieri e dei suoi protagonisti.

Il Teatro. Le produzioni.
Dopo l’apertura affidata ai Moschettieri Cabaret, Beppe Navello firma la regia di Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni, il terzo episodio di un percorso registico, iniziato con Il Divorzio di Alfieri e continuato con Il Trionfo del Dio Denaro di Marivaux, dedicato ai temi della corruzione e dei malcostumi della modernità, smascherati dalle parole dei più grandi drammaturghi del XVIII secolo (dal 21 febbraio al 5 marzo). In scena anche i grandi classici, come Leonce e Lena (13 / 22 gennaio), commedia di Büchner con la regia e la traduzione di Cesare Lievi, interpretata da Lorenzo Gleijeses e Maria Alberta Navello. Dal 29 marzo al 2 aprile, in cartellone, Clitennestra deve morire di Osvaldo Guerrieri, prima assoluta con la regia di Emiliano Bronzino, che ritorna all’Astra anche con Tre Sorelle di Cechov (il 24 e 25 marzo). Dal 24 novembre al 4 dicembre andrà in scena Lady Macbeth con la regia Michele De Vita Conti, che propone un esperimento  teatrale con un noto personaggio letterario, immaginando esso sia realmente esistito. Gli auguri natalizi invece sono affidati al trio Claudio Insegno, Carlotta Iossetti e Andrea Beltrano, in scena con Rumori Fuori Scena di Michael Frayn dal 20 dicembre all’8 gennaio.

La danza.
Il cartellone d’eccellenza di Palcoscenico Danza diretto da Paolo Mohovich prevede quest’anno, tra gennaio e maggio, otto appuntamenti. Si comincia il 26 gennaio con Aterballetto, la più importante compagnia italiana di produzione, con tre coreografie di Philippe Kratz, Jiří Kylián e Johan Inger, mentre il 22 e 23 marzo il grande ensemble del Balletto del Teatro Nazionale di Saarbrücken propone una creazione di Ohad Naharin, ideata nel 2009 per la Batsheva Dance Company. L’8 febbraio Agorà Coaching Project porta in scena tre coreografie di Paolo Mohovich, Michele Merola e Gustavo Ramìrez Sansano e il 18 e 19 febbraio Marta Reig Torres, Ruth Maroto e Jone San Martin, tre grandi danzatrici che hanno intrapreso un loro percorso come autrici, mostreranno al pubblico una creazione ad hoc per Palcoscenico Danza, Dance Ladies. Le coreografie dello svedese Mats Ek vengono riproposte dalla Eko Dance International Project, diretta da Pompea Santoro, il 2 e 3 marzo, e i vincitori del bando internazionale Permutazioni ideato da Cie Zerogrammi, in collaborazione con il Balletto dell’Esperia e Fondazione Piemonte dal Vivo, saranno ospiti di TPE in un evento pensato in collaborazione con il festival di video-danza spagnolo FIVER. Il 21 e 22 aprile la Thomas Noone Dance prodotta dal Mercat de Les Flores presenta Medea, ispirata a Euripide. Si rinnova la collaborazione con Interplay/Mosaico Danza e con le attività virtuose del territorio locale con il solo di Francesca Cola Sosterrò le ragioni della leggerezza, previsto il 22 aprile. Cie Zerogrammi presenta inveceIl Mondo Salvato dai Bambini, il 5 e 6 maggio, una creazione che unisce danza, prosa e videoinstallazione, liberamente ispirata all’omonima opera di Elsa Morante.

Il Teatro. Spettacoli ospiti.
Si comincia il 17 novembre con Glauco Mauri e Roberto Sturno, interpreti di Edipo Re ed Edipo a Colono, due trasposizioni da Sofocle che compongono un’unica e completa analisi dell’immortale mito e le cui messinscena sono affidate allo stesso Mauri e ad Andrea Baracco. Ritorna un altro amico del TPE, Eros Pagni, protagonista di Minetti, in scena dal 14 al 19 febbraio con la regia di Marco Sciaccaluga, una rivisitazione dell’opera di Thomas Bernhard dedicata a Bernhard Minetti, grande attore tedesco del dopoguerra. In scena a marzo Le Prénom, brillante commedia di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière, nella versione italiana di Fausto Paravidino e la produzione del Teatro Stabile di Genova. Michele Sinisi propone invece Miseria&Nobiltà dal testo di Eduardo Scarpetta, dal 10 marzo. Immancabili altri due amici del TPE, Flavia Mastrella e Antonio Rezza, che presentano quest’anno due delle prime loro opere collettive, Pitecus e Io, in scena l’1, 2 e 3, 4 febbraio. Lucilla Giagnoni sarà invece la protagonista di Chimera, dall’omonimo romanzo di Sebastiano Vassalli. Grande attenzione anche per i giovani interpreti, le realtà del luogo, la contemporaneità: si susseguiranno la nuova produzione di Onda Larsen, L’Uomo che sussurrava… Aiuto! (10 – 12 febbraio); Barbara Altissimo con Liberamenteunico, un lavoro realizzato con gli attori del Cottolengo di Torino (Cercando il Giardino, 5 e 6 maggio), Egumteatro che in Bilal (2 dicembre) racconta storie di individui che il giornalista Fabrizio Gatti ha incontrato nel suo viaggio negli orrori dell’emigrazione clandestina. Il lavoro di Ivana Ferri e Tangram Teatro La Bambina e il sognatore (13 e 14 maggio) porta invece in scena, in esclusiva, le parole di Dacia Maraini, in uno struggente racconto d’infanzie rubate. Il Giorno della Memoria e l’Anniversario della Liberazione sono l’occasione per dar voce il 27 gennaio a Etty Hillesum, giovane ebrea olandese deportata ad Auschwitz la cui vicenda è protagonista di Deve trattarsi di autentico amore per la vita, prodotto da Teatro i e, il 25 aprile, al racconto della vita di Beppe Fenoglio, nelle parole della sorella Marisa, in Uno scrittore in famiglia.

Il Teatro. L’Europa.
Da sempre il circo contemporaneo e l’innovazione teatrale europea hanno il loro posto preferenziale all’interno del cartellone di TPE. Si comincia con la compagnia francese IETO, ospite nelle passate stagioni e protagonista di alcune edizioni del Festival Teatro a Corte. Quattro performer in scena nel nuovo L’instinct du déséquilibre (7 / 9 aprile) propongono il loro concetto di disequilibrio e instabilità, tra colpi di scena e acrobazie mozzafiato. Sulla stessa scia si muovono italiani di blucinQue, in VertigoSuite# (11 / 13 novembre), con uno spettacolo unico, a metà strada tra danza, acrobazie circensi, musica classica per archi ed elettronica, ispirati dal concetto di vertigine, di smarrimento, di cambiamento. La coproduzione italo-francese Paracadute / Parachute (4 / 6 novembre), con la regia di Nino D’Introna, è invece un racconto onirico e poetico di due adulti, ancora bambini, che hanno smarrito il concetto di tempo e di spazio.

Buon compleanno TPE.
Il 26 marzo il TPE festeggia i 10 anni di attività con un compleanno internazionale: un collegamento con il Teatr Śląski di Katowice, in Polonia, che celebrerà la prima produzione TPE, Cinema!, che ha debuttato nel 2007 con la regia di Beppe Navello, ed è tuttora in scena, con successo, a 10 anni di distanza.  

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