Vertigine di Giulietta

William Shakespeare / Caterina Mochi Sismondi

A porte aperte

14 – 15 maggio 2022
TEATRO ASTRA, Torino

h 21, dom h 17

La compagnia blucinQue è stata fondata dalla coreografa Caterina Mochi Sismondi, anche autrice e regista di tutti i lavori di creazione e direttrice artistica del Teatro Café Müller di Torino, dove ha la sua sede stabile dal 2018. «Dai Deplacé, lavori di teorizzazione e pratica del “fuori luogo” e dello “spostamento”, in cui approfondivo la tematica dello spiazzamento e del disequilibrio – spiega Mochi Sismondi – sono scaturite le radici di Studio sulla Vertigine (ora divenuto Vertigine di Giulietta), per me luogo di riflessione anche sul valore dei generi e dei ruoli. Parte fondamentale è la costruzione della musica, processata e suonata dal vivo, per un concerto visivo che prende vita sulla scena”.

Vertigine di Giulietta (2014) viene selezionato dal network In Situ e si inserisce nel lavoro di ricerca sui classici condotto dalla compagnia portato in scena in diverse versioni: nel 2018 nasce Vertigine di Giulietta / relation1, in residenza alla Corte Ospitale di Rubiera e al Crac di Lomme in Francia, dopo una residenza e un’anteprima alla Lavanderia a Vapore di Collegno e il debutto in versione teatrale – anche su testi rivisitati di Shakspeare, tra musica, danza e circo – nella stagione del Teatro Comunale di Adria. E nell’estate 2020 nasce Vertigine di Giulietta – Distance mode, spettacolo concepito a partire dal primo lavoro teatrale ma adattato alle mutate condizioni delle esibizioni dal vivo a distanza e all’aperto imposte dalla pandemia. Volo, perdita di equilibrio, oscillazione, tensione e spiazzamento amoroso, un lavoro di ricerca sul movimento e la composizione fra teatrodanza, testo, musica dal vivo, danza e discipline circensi. Oggi con un nuovo focus, quello della distanza, da agire e sperimentare anche sulla scena per un percorso post lockdown. Tutto questo è Vertigine di Giulietta – Distance mode. Nel perimetro tracciato dalla danza della «vertigine amorosa» che indaga l’anima più volitiva, audace e incline allo slittamento e alla perdita di equilibrio dell’icona shakespeariana, trova spazio una composizione onirica e sonora in cui corpi, movimento, luce e musica sono voci di un medesimo canto d’amore e riconoscenza, lirica di riconoscimento e perdita. Sulla scena la coreografia e gli attrezzi aerei, la roue cyr, il violoncello, l’uso della voce che riporta segmenti e ricomposizioni del testo di Shakespeare, pochi semplici ed emblematici oggetti di scena, emergono quali elementi concreti e plastici, che si stagliano a contrappunto di questa atmosfera sospesa.

A scandire il ritmo, l’alternanza simbiotica di brani di Sergej Prokof’ev e della musica eseguita da un violoncello classico processato dal vivo da Bea Zanin, musicista in scena insieme ai performer, danzatori e circensi, coinvolti nella composizione fisica e musicale. Accanto a Bea Zanin ci saranno i performer Elisa Mutto, Alexandre Duarte, Federico Ceragioli, Vladimir Ježić, Michelangelo Merlanti e Rio Ballerani.

Ideazione Caterina Mochi Sismondi / creazione e performance Alexandre Duarte, Elisa Mutto, Federico Ceragioli, Vladimir Ježić, Beatrice Zanin, Rio Ballerani, Michelangelo Merlanti / light design Massimo Vesco / violoncello e sound design Bea Zanin / costumi Carla Carucci, Federico Bregolato / foto Andrea Macchia / produzione blucinQue / in co-produzione con Fondazione CirkoVertigo / testo d’ispirazione Romeo e Giulietta di William Shakespeare