Questo è il tempo in cui attendo la grazia

Pier Paolo Pasolini / Fabio Condemi / Gabriele Portoghese

7 – 10 aprile 2022
TEATRO ASTRA, Torino

h 21, dom h 17

Un omaggio a Pier Paolo Pasolini fortemente voluto dal Teatro Verdi di Pordenone, commissionato a due giovani artisti – Fabio Condemi e Gabriele Portoghese – e condiviso con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale. Questo è il tempo in cui attendo la grazia è una biografia onirica e poetica di Pasolini attraverso le sue sceneggiature. Georges Didi-Huberman nel suo saggio Come le lucciole scrive: «Tutta l’opera letteraria, cinematografica e persino politica di Pasolini sembra attraversata da momenti di eccezione in cui gli esseri umani diventano lucciole – esseri luminescenti, danzanti, erratici, inafferrabili e, come tali resistenti – sotto il nostro sguardo meravigliato».

I temi dello sguardo e dell’ecfrasi (la descrizione di un luogo o di un personaggio inserita in un contesto narrativo quando viene sospeso il racconto del corso degli eventi) sono centrali in questo lavoro. Si comincia col bambino che vede il mondo, la luce, la natura, sua mamma per la prima volta (Edipo) e si prosegue con lo sguardo antico e religioso sul mondo del Centauro (Medea) e si arriva fino allo sguardo su un’Italia imbruttita dal nuovo fascismo consumista (il documentario Pasolini e … la forma della città, 1974), passando per la «disperata vitalità» presente nel Fiore delle Mille e una notte e per la scena della Ricotta nella quale il regista viene intervistato e recita «Io sono una forza del passato». I termini «vede», «come visto da», «vediamo», «guarda», «attraverso gli occhi di…» compaiono molto spesso in tutti i testi scelti e creano questo filo rosso sul tema del vedere che è molto importante in un periodo nel quale la capacità di guardare le cose si è atrofizzata. «Per questo motivo il materiale letterario che abbiamo scelto – spiega Condemi – è tratto dalle sceneggiature. Sfogliando una sceneggiatura di Pasolini entriamo immediatamente nella sua officina poetica e in quelle “folgorazioni figurative” per i pittori medievali e manieristi studiati sotto la guida di Roberto Longhi. Quello che ci interessa esplorare non è il suo cinema (cioè il prodotto definitivo delle sceneggiature) ma il suo sguardo. Uno sguardo che ci riguarda, sempre».

Fabio Condemi, dal 2016 assistente di Giorgio Barberio Corsetti, ha lavorato su Robert Walser e successivamente su Alphonse-Donatien de Sade, del quale ha presentato nel 2020 alla Biennale Teatro di Venezia La filosofia nel boudoir.

Da Pier Paolo Pasolini / drammaturgia e montaggio dei testi Fabio Condemi, Gabriele Portoghese / regia Fabio Condemi / con Gabriele Portoghese / drammaturgia dell’immagine Fabio Cherstich / filmati Igor Renzetti, Fabio Condemi / assistente alla regia Consuelo Bartolucci / foto di scena Claudia Pajewski / produzione Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore -Teatro Vascello, Teatro di Roma -Teatro Nazionale, Teatro Comunale Giuseppe Verdi – Pordenone