Man Ray

Taiat Dansa

Palcoscenico Danza

22 febbraio 2022
TEATRO ASTRA, Torino

h 21

L’americano di origine russo-ebraica Emmanuel Radnitzky (1890-1976), in arte Man Ray, è stato uno fra gli artisti più originali del Novecento: pittore, fotografo, grafico, regista cinematografico, costruttore di oggetti, figura chiave della leggendaria Parigi delle avanguardie anni Venti. La compagnia valenciana Taiat Dansa nello spettacolo Man Ray indaga la relazione feticista tra il fotografo e le sue muse, analizzando attraverso di essa la più generale relazione tra gli artisti uomini e le loro modelle femminili, fonte di ispirazione e oggetto di desiderio. Relazioni estreme, che gli artisti della corrente surrealista hanno raccontato attraverso la manipolazione dell’immagine del corpo della donna e della sua sessualità.

In questo spettacolo Man Ray si moltiplica, appaiono tutte le sue identità in modo ossessivo e si manifesta una struttura della società dettata dagli uomini. Per le sue regole. Per i suoi meccanismi. Per i suoi occhi fotografici. Quando André Breton dichiarava «l’arte sarà convulsa o non sarà», neanche immaginava che di tutte le espressioni del discorso surrealista la più convulsa sarebbe stata il click della macchina fotografica di Man Ray.

Ideazione e direzione Meritxell Barberá & Inma García / coreografia Meritxell Barberá & Inma García / in collaborazione con i danzatori Cristina Reolid, Cristian Arenas, Miguel Ángel Fernández, Kilian García, Jon López, Joel Mesa, Martxel Rodríguez, Mauricio Pérez / maitre José Belda / consulente artistico Roberto Fratini / consulente drammaturgico Eva Zapico / composizione musicale e sonora Caldo (David Barberá) / costumi Estudio Savage / ideazione e crezione scenografia Luis Crespo / adattamento spazio scenico David Orrico / produzione video David Novella / disegno luci Ramón Jiménez / responsabile tecnico Mundi Gómez / videomapping Sergi Palau / produzione e relazioni esterne Marta Fernandéz / coproduzione Festival Grec de barcelona 2017, Institut Valencià de cultura, Ballet de la Generalitat, Sagunt a Escena 2017 e Inaem