La sposa blu

Charles Perrault / Silvia Battaglio - Zerogrammi

A porte aperte

19 – 20 maggio 2022
TEATRO ASTRA, Torino

h 21

La sposa blu è liberamente ispirata alla fiaba di Barbablù raccontata da Charles Perrault. È una «scrittura di scena» che vede interagire una performer e tre preziose marionette degli anni ’40, appartenenti alla storica collezione Toselli e custodite presso l’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare di Grugliasco (To). Lo spettacolo è costruito su una drammaturgia composita e multidisciplinare che attinge alla danza, al teatro fisico e di figura e alla sperimentazione. La sposa di Barbablù non vuole conformarsi al classico femminile delle fiabe e omologarsi ai dettami del brutale consorte. Opta così per una sorta di «legittima difesa» e si oppone al violento destino cui il marito vorrebbe consegnarla. «Puoi aprire soltanto le porte delle stanze che dico io», ripete Barbablù impostando la relazione affettiva all’insegna del possesso, della paura e del controllo. È dunque nel rifiuto di questo ricatto che la Sposa blu decide di aprire la porta segreta, al di là della quale scopre i corpi occultati delle precedenti marionette-spose. Queste tornano in vita, scivolano dentro un racconto sospeso tra fiaba e realtà, dove l’elemento della trasgressione assume il valore di una redenzione salvifica.

Di particolare interesse storico e artistico la vicenda delle marionette della famiglia Toselli. Rimasta vedova giovanissima con due figlie, nel 1945 Anna Toselli si trasferisce a Genova dove conosce il marionettista e scultore Colombo Bottino. Da diversi decenni Bottino creava personaggi per il teatro di figura: Anna decide di seguirlo nel mestiere di marionettista. Dalla feconda collaborazione nasce la compagnia Dercap, che produce numerosi spettacoli di cui Anna, insieme alle figlie Elda e Hilda, cura non solo la scrittura ma anche gli aspetti connessi alla messa in scena. La poetica che ispira Anna Toselli è quella di Vittorio Podrecca, che nel 1914 aveva fondato a Roma il Teatro dei Piccoli, celebre a livello internazionale. Alla Dercap collaborano molti talentuosi attori del Teatro Stabile di Genova, fra cui i giovanissimi Ferruccio De Ceresa, Elsa Albani, Alberto Lupo e Piero Nuti che danno voce alle marionette. È la vivace Genova del cardinale Siri, di Aldo Trionfo, Franco Enriquez e Lele Luzzati, degli esordi del giovane Paolo Villaggio. Nel 1964 la compagnia si scioglie e cessa l’attività. Nel 1977 alcune delle marionette di Anna vengono messe in vendita in tv a Portobello, la trasmissione condotta da Enzo Tortora. Personalità anticonformiste capaci di opporsi ai ruoli prefissati, Anna Toselli e le figlie Elda e Hilda rappresentano un’esperienza certamente unica e originale in questo campo e nella storia dello spettacolo italiano del Novecento.

Un progetto di e con Silvia Battaglio / scrittura di scena liberamente ispirata a Barbablù (Charles Perrault) / suggestioni letterarie William Shakespeare, Georgi Gospodinov, Fratelli Grimm / voce, elaborazione sonora e musicale Silvia Battaglio / disegno luci Tommaso Contu / segreteria di produzione Maria Elisa Carzedda / produzione Zerogrammi / in collaborazione con Biancateatro / coproduzione Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, Festival INCANTI, Officine CAOS/Residenza Arte Transitiva / con il contributo di Casa LUFT, Tangram Teatro, Gruppo Abele ONLUS / in partenariato con Anima International Festival/Is Mascareddas, Alpe Adria Puppet Festival/CTA Gorizia, Festival Internazionale Arrivano dal Mare/Teatro del Drago, Festival Internazionale Immagini dall’Interno/Teatro del Lavoro, IF Festival/Teatro del Buratto / con il sostegno di TAP Torino Arti Performative, Regione Piemonte, MIC Ministero della Cultura / un ringraziamento a Alfonso Cipolla, Stefano Mazzotta, Daniele Rizzo, Claudio Coloberti, Alberto Jona, Amina Amici, Roberta Savian