Guarda come nevica 2. Il Gabbiano

Anton Čechov / Licia Lanera

Produzione TPE

30 novembre – 5 dicembre 2021
TEATRO ASTRA, Torino

h 21, mer h 19.30, dom h 17
durata 2h (con intervallo)

Dopo Guarda come nevica 1. Cuore di cane da Bulgakov nella Stagione TPE 2018-19 e Guarda come nevica 3. I sentimenti del maiale da Majakovskij, rappresentato al Teatro Carignano nel settembre 2020 per Summer Plays e Festival delle Colline Torinesi, Il Gabbiano di Anton Čechov completa la trilogia Guarda come nevica firmata da Licia Lanera. Guarda come nevica è un unico lungo spettacolo in tre tempi. Tre grandi autori russi. Tre generi letterari, un unico cuore, quello ghiacciato, simbolo della Russia e dell’atrofia del dolore. Una scena che si incastra dentro l’altra, un filo rosso che unisce le tre opere. E neve, tanta neve.

Čechov vive la sua vita divisa tra medicina e teatro. «Anatomista dell’animo umano», sceglie di starsene insieme ai suoi personaggi, profondamente attaccato alla terra, quella della campagna. Čechov racconta le tragedie private di uomini e donne piccoli piccoli dalla vita costellata da fallimenti, che non lasciano traccia nella storia e si consumano nelle case. Una tristezza infinita, una paura della vecchiaia, della solitudine, un tempo dilatato e vuoto in cui si muore piano piano, un gusto smisurato e allo stesso tempo misuratissimo per la sconfitta. In campagna, nella tenuta di Sorin, fa caldo. Un caldo torrido: ma in questo Gabbiano nevica lentamente. Una neve che gela i cuori, li pietrifica e tutto diventa bianco. Una campagna tutt’altro che idilliaca dove, come dei sequestrati, stanno i personaggi. Tutti lì, in quelle tre, ma forse quattro, pareti del palcoscenico, gli attori sempre in scena, sono impossibilitati ad uscire. Personaggi grigi, ammalati di grigieria, consumano le loro giornate ironizzando sulle loro miserie, disperandosi, guardandosi, amandosi, costretti a stare sempre insieme. Corpi che si guardano, che si riconoscono e che si toccano. Uno specchio vivissimo della mediocrità umana.

Per la prima volta Licia Lanera si confronta con un classico della drammaturgia con una nutrita squadra di attori. Attraverso questo testo, che racconta la disillusione di diventare adulti e fa una riflessione sul teatro, ragiona su di sé come donna e artista. Quale commedia migliore per riflettere sul ruolo stesso che il teatro ha nella vita dei teatranti stessi, in quella degli uomini, nella storia? Quale migliore occasione per parlare della vita che schianta i nostri sogni giovanili e ci fa diventare diversi da quello che pensavamo che saremmo diventati?

Di Anton Čechov / Adattamento e regia Licia Lanera / Con Vittorio Continelli, Mino Decataldo, Alessandra Di Lernia, Caterina Filograno, Jozef Gjura, Marco Grossi, Licia Lanera, Fabio Mascagni / Luci Cristian Allegrini / Musiche originali Tommaso Danisi Qzerty / Scene Riccardo Mastrapasqua / Costumi Angela Tomasicchio / Assistente alla regia Ilaria Bisozzi
Produzione Compagnia Licia Lanera, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa