Cleopatràs

Giovanni Testori / Valter Malosti / Anna Della Rosa

Produzione TPE

5 – 10 ottobre 2021
TEATRO ASTRA, Torino

h 21, mer h 19.30, dom h 17

I Tre Lai (Cleopatràs, Erodiàs, Mater Strangosciàs) sono il testamento ultimo di Giovanni Testori (1923-1993) e il vertice della straordinaria stagione creativa dello scrittore. Queste eroine a cavallo di un trapasso epocale, tra loro contemporanee e lontanissime, riemergono dalla morte per raccontarsi e piangere sul corpo dell’amato e raccontare a noi tutti il mistero per eccellenza, quello dell’Amore. Con la straordinaria interpretazione di Anna Della Rosa, Valter Malosti ha portato in scena il primo dei tre, Cleopatràs, nel settembre 2020 al Teatro Carignano nell’ambito del Progetto Testori che ha concluso la rassegna estiva Summer Plays.

Per Cleopatràs che piange il suo Antonio, il suo Tugnàs, Testori reinventa l’Egitto romano di Shakespeare inserendolo nella topografia della sua amata Valassina (nel Triangolo Lariano), in un fuoco di fila di invenzioni di lingua, sorvegliate da una grande poesia memore della Commedia di Dante e della sua «Cleopatràs lussurïosa», consegnandoci una figura che acquista una dimensione terrena e sensuale, sempre sull’orlo di una straziante e perturbante ironia. Assistiamo all’ultima ora di vita di una grande regina, gran signora, menagèr, star, soubrette al tramonto di una vita grandiosa, a cui sfilano davanti agli occhi le immagini e i suoni salienti della sua vita piena di eros, di amore, di soldi, di passione e anche di tenerezza. Dopo aver sfondato i limiti della vita con il suo amatissimo Antonio, Cleopatràs varca il limite ultimo della vita e raggiunge il suo amore nell’aldilà, sperando che ci sia un aldilà e che non finisca tutto in «merdità».

Tra i più importanti e complessi intellettuali italiani del Novecento, Giovanni Testori è per Valter Malosti un autore di riferimento e di costante rilettura: dall’installazione realizzata nel 2002 nella chiesa di San Bernardino a Ivrea, dove si trova il meraviglioso tramezzo affrescato da Martino Spanzotti sul quale Testori ha scritto uno struggente capolavoro letterario di critica d’arte, a Maddalene e L’Arialda fino a La Monaca di Monza (2019) con un’altra grande interprete testoriana come Federica Fracassi.

Di Giovanni Testori / Regia Valter Malosti
Con Anna Della Rosa / E con Marcos Vinicius Piacentini / Aron Tewelde
Progetto sonoro Gup Alcaro / Scene e luci Nicolas Bovey / Costumi Gianluca Sbicca / Cura del movimento Marco Angelilli
Produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Festival delle Colline Torinesi