Anima Mundi

Lucia Giagnoni - Centro Teatrale Bresciano / TPE - Teatro Piemonte Europa

Produzione TPE

11 – 16 gennaio 2022
TEATRO ASTRA, Torino

h 21, mer h 19.30, dom h 17

Scrive James Hillman nel suo Anima mundi: «Le cose parlano. Si annunciano, testimoniano della loro presenza: “Guardate, siamo qui”. E ci guardano, indipendentemente da come le guardiamo noi. Questa richiesta d’attenzione è il segno di un mondo infuso d’anima». Anima Mundi di Lucilla Giagnoni apre la Trilogia della Generatività, l’ultima dopo la Trilogia della Spiritualità e quella dell’Umanità. Vent’anni di esplorazioni in forma di spettacoli teatrali, legati da un filo rosso di domande. Ogni lavoro ne aggiunge di nuove. Anche questa nuova creazione di Lucilla Giagnoni è prodotta, come le due trilogie precedenti, da TPE – Teatro Piemonte Europa.

Ormai è certo che ogni evento mette in moto una catena di reazioni e risonanze, che coinvolgono tutto il mondo. Si sapeva da tempo che se una farfalla batte le ali a Pechino, scoppia un uragano in California. Si sapeva, si diceva, ma nessuno l’aveva ancora veramente sperimentato. Ora lo sappiamo, perché l’abbiamo vissuto. E anche se per alcuni sembrano semplificazioni, oggi sappiamo con precisione quanto l’abbattere foreste procuri pandemie o quanto gli allevamenti intensivi siano responsabili dei cambiamenti climatici. Non c’è più tempo da perdere: il mondo è soggetto a un’immensa sofferenza, e mostra sintomi acuti e clamorosi con i quali si difende dal collasso. Siccome ne siamo in gran misura responsabili, dobbiamo darci da fare per rimetterci in equilibrio col meccanismo che nutre la Vita: donne, uomini, animali, piante, batteri, virus e minerali, aria, acqua, terra e fuoco uniti dalla cura gli uni delle altre. Servono grandi azioni politiche, ma soprattutto piccoli atti quotidiani: a partire dal notare le cose, da uno sguardo capace di vedere in ogni cosa la sua anima, uguale alla nostra, che sappia essere strumento per agire.

Commenta Lucilla Giagnoni: «Sogno da sempre una scuola che per prima cosa educhi alla Poesia: Poesia dal greco Poieo che significa Fare, Produrre, Generare. Educare alla capacità di Incanto, di Trasformazione e Generazione. Insegnare ad accorgersi. Leopardi poco prima di morire vede il Vesuvio eruttare, ma la sua attenzione va su un fiore e la poesia parla di una ginestra. Anzi: con una ginestra. La piccola pianta gli indica con estrema semplicità, cosa si può davvero fare. Già una volta, ancora giovanissimo, fu una siepe a espandere il suo sguardo verso interminati spazi e sovrumani silenzi. Non usciremo dal labirinto (è un tema del precedente mio lavoro Magnificat) con i nostri ormai sviluppatissimi saperi settoriali (ne parlo in Furiosamente), ma con la capacità quotidiana di allargare lo sguardo partecipando consapevolmente a fare anima nel mondo».

Di e con Lucilla Giagnoni / collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè / musiche Paolo Pizzimenti / luci e video Massimo Violato / assistente alla regia Daniela Falconi / segreteria artistica Elisa Zanino

Produzione Centro Teatrale Bresciano, TPE – Teatro Piemonte Europa