MACBETH, LE COSE NASCOSTE

CARMELO RIFICI

TEATRO ASTRA, Torino

Carmelo Rifici è erede di Luca Ronconi alla guida della Scuola di Teatro del Piccolo di Milano. Torna all’Astra dopo la regia, nella scorsa stagione, dell’applaudito Avevo un bel pallone rosso di Angela Demattè. Dopo Ifigenia, liberata, Rifici prosegue la sua indagine sugli archetipi dell’inconscio collettivo con il Macbeth. Guarda negli occhi la dimensione archetipica del testo di Shakespeare e decide di affrontarla chiedendo l’appoggio e la complicità di una coppia di psicanalisti junghiani, Giuseppe Lombardi e Luciana Vigato. Dal confronto con loro scaturisce una rinnovata lettura del testo e del senso medesimo del lavoro con gli attori. E al tempo stesso si prospetta l’esigenza di una diversa relazione con il pubblico che lo porti a dialogare con quell’aspetto di pulsione e desiderio che è alla base non solo del Macbeth, ma delle ragioni per cui l’intero progetto ha avuto inizio.

DA WILLIAM SHAKESPEARE / PROGETTO E REGIA CARMELO RIFICI / DRAMMATURGIA ANGELA DEMATTÈ E CARMELO RIFICI / DRAMATURG SIMONA GONELLA / ÉQUIPE SCIENTIFICA DOTTORE PSICOANALISTA GIUSEPPE LOMBARDI E DOTTORESSA PSICOANALISTA LUCIANA VIGATO / CON ALESSANDRO BANDINI, ANGELO DI GENIO, TINDARO GRANATA, LEDA KREIDER, CHRISTIAN LA ROSA, MARIA PILAR PÉREZ ASPA, ELENA RIVOLTINI / SCENE PAOLO DI BENEDETTO / COSTUMI MARGHERITA BALDONI / MUSICHE ZENO GABAGLIO / DISEGNO LUCI GIANNI STAROPOLI / PRODUZIONE LAC LUGANO ARTE E CULTURA / IN COPRODUZIONE CON TEATRO METASTASIO DI PRATO, TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA, ERT – EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE / SPONSOR DI PRODUZIONE E COPRODUZIONE CLINICA LUGANESE MONCUCCO