LA DONNA LEOPARDO

ALBERTO MORAVIA / MICHELA CESCON

mercoledì 27 novembre
> domenica 1 dicembre
TEATRO ASTRA, Torino

h 21 – merc h 19.30 – dom h 17 / durata 100 min

La donna leopardo è uno spettacolo teatrale tratto dall’ultimo romanzo di Alberto Moravia, pubblicato postumo nel 1991. È la prima regia teatrale di Michela Cescon, che ha curato anche l’adattamento drammaturgico del romanzo insieme a Lorenzo Pavolini. Lo spettacolo è prodotto da Teatro di Dioniso di Torino – di cui Michela Cescon cura la Direzione Artistica dal 2017 – e dal Teatro Stabile del Veneto con il sostegno di Intesa Sanpaolo.

Il progetto teatrale su Moravia prende vita in coincidenza con due importanti ricorrenze del 2019-20: i novant’anni della pubblicazione – nel 1929 –  de Gli indifferenti, il romanzo che decreta il successo dello scrittore, e il trentennale della sua morte, avvenuta a Roma il 26 settembre 1990.

Quattro personaggi. Un giornalista, Lorenzo. Colli, il suo editore. Le rispettive mogli: Nora, creatura inquieta e affascinante, e Ada, innamorata e tradita. I quattro si trovano ad affrontare un viaggio in Africa, nel Gabon. Dalle atmosfere borghesi di una Roma conosciuta e notturna – dove le relazioni sono più nascoste e trattenute – all’Africa che, come dice Moravia, è «il più nobile monumento che la natura abbia mai eretto a sé stessa». Laggiù tutto diventa vero, senza struttura, esplode. L’uomo tende a dominare, la donna a sottrarsi, il possesso definitivo è impossibile e l’amore, come la vita, è uno stato d’allarme continuo.

I quattro attori/personaggi si muovono in uno spazio grande e libero, senza confini e strutture teatrali che lo delimitano. Non ci sono mura, non ci sono soffitti. Non ci sono oggetti, non si sfiora mai il teatro borghese: gli unici strumenti di rappresentazione sono il corpo e la voce degli attori, impegnati in una performance fisica, che avranno a che fare con strutture modulari, fondali illuminati, luci, ombre, fotografie, video e una forte drammaturgia sonora.

Il progetto ha coinvolto soggetti diversi ognuno dei quali ha dato il proprio contributo: il Fondo Alberto Moravia, che ha ospitato nel maggio 2019 le prime prove «a tavolino» del lavoro regalando emozioni e suggestioni; la Casa editrice Bompiani, che per l’occasione ha curato una nuova edizione del romanzo di Moravia, accompagnato dal un prezioso «Invito alla lettura» curato da Lorenzo Pavolini; Pigrecodelta, partner nella promozione dello spettacolo; il Festival della letteratura di Mantova che il 5 settembre scorso ha ospitando la talking performance a tre voci.

Michela Cescon è attrice fra le più amate del cinema italiano. Fra i titoli di cui è stata protagonista basta ricordare Primo amore di Matteo Garrone e Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana che le valse il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Nella prossima stagione cinematografica la vedremo accanto a Elio Germano ne L’uomo senza gravità diretto da Marco Bonfanti. Dice Cescon: «È da alcuni anni che penso di portare in teatro un testo di Moravia, non uno dei suoi testi teatrali bensì un romanzo. Ho sempre pensato fossero perfetti per il palcoscenico e che ci fosse al loro interno una matrice teatrale; tra i suoi scritti si intuisce un’attenzione quasi registica ad uno spazio scenico, alla luce, ai luoghi come dei dipinti, ai personaggi dai dialoghi perfetti, con una scrittura adatta ad essere portata ad alta voce. Mi hanno sempre incuriosito i suoi racconti, i suoi romanzi brevi, ma quando lessi La donna leopardo capii che da lì volevo partire».

Per la sua prima regia teatrale Cescon ha assemblato un team di eccezione: la partitura musicale è  curata da Andrea Farri, premiatissimo autore di colonne sonore per teatro, serie tv e cinema; la creazione e la realizzazione dell’impianto scenico è affidata a LuciOmbre – Diego Labonia, Simone Palma e Claudio Petrucci  – che crearono l’impianto scenico ed illuminotecnico per il pluripremiato The Coast of Utopia, la trilogia di Tom Stoppard diretta da Marco Tullio Giordana che Cescon produsse con la sua Zachar Produzioni nel 2012; la stylist Maria Grazia Materia che ha creato i costumi, la coreografa Chiara Frigo che ha curato il movimento e Fabio Lovino, fotografo di fama internazionale che ha ideato l’immagine grafica della locandina e realizzato un reportage fotografico del lavoro.

 

«Per secoli il ritratto è stato prevalentemente maschile. Voglio dire che nei ritratti l’uomo riusciva ad essere un personaggio. Nei ritratti femminili c’era soprattutto l’idea della donna. Un’idea naturalmente maschile; l’idea cioè della donna come a thing of beauty […] Così in fondo bisognerebbe fare soltanto il ritratto alle donne […]».

(Alberto Moravia, tratto da Non so perché non ho fatto il pittore a cura di Alessandra Grandelis, ed. Bompiani)

 

DAL ROMANZO DI ALBERTO MORAVIA / ADATTAMENTO DRAMMATURGICO MICHELA CESCON E LORENZO PAVOLINI / ATTORI (IN O.A.) VALENTINA BANCI, OLIVIA MAGNANI, PAOLO SASSANELLI, DANIELE NATALI / IMPIANTO SCENICO, VIDEO E LUCI DIEGO LABONIA, SIMONE PALMA, CLAUDIO PETRUCCI / STYLIST GRAZIA MATERIA / MUSICHE ANDREA FARRI / CURA DEL MOVIMENTO CHIARA FRIGO / ASSISTENTE ALLA REGIA ELVIRA BERARDUCCI / PROGETTO FOTOGRAFICO FABIO LOVINO / REGIA MICHELA CESCON / PRODUZIONE TEATRO DI DIONISO E TEATRO STABILE DEL VENETO / CON IL SOSTEGNO DI INTESA SANPAOLO / IN COLLABORAZIONE CON FONDO ALBERTO MORAVIA, BOMPIANI E ZACHAR PRODUZIONI SRL

Giovedì 28 novembre h 18 Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo – Corso Inghilterra 3, Torino

LA DONNA LEOPARDO / CONCEPT OPERA
Talking-Performance con Michela Cescon, Lorenzo Pavolini e Paolo Sassanelli

Un’intervista impossibile allo scrittore alberto Moravia sui temi a lui più cari condotta partendo dalle pagine de La donna leopardo e affiancando letture da Passeggiate Africane, Storie della Preistoria, Vita di Moravia, Poesie, e Finalmente ti scrivo di Carmen Llera Moravia.

Ingresso gratuito.
Prenotazione obbligatoria a partire dal 21 novembre su www.grattacielointesasanpaolo.com