IO SANTO TU BEATO

BEBO STORTI / RENATO SARTI

TEATRO ASTRA, Torino

Papa Pacelli è un elegantissimo Pantalone che parla latinorum e indossa una mitria a forma di Cupola di San Pietro. Padre Pio è un Balanzone pugliese ultras del Foggia, con il saio e il naso a peperone. I due si incontrano nell’aldilà e, dopo i convenevoli di rito, vengono a sapere che Papa Wojtyla ha proclamato 482 santi e 1.338 beati, e in Paradiso c’è rimasto un posto solo. Fra loro si scatena una lotta senza esclusione di colpi. A dirimere l’aspra contesa giungerà nientemeno che Dio in carne e ossa: una ballerina brasiliana, che non solo canta, si dimena e invita le pecorelle presenti ad amarsi e gioire della vita, ma fa anche riferimento alla Teologia della Liberazione e alle esperienze di uomini di Chiesa straordinari come Padre Zanotelli e Don Gallo.

Papa Pacelli è un elegantissimo Pantalone che parla latinorum e indossa una mitria a forma di Cupola di San Pietro. Padre Pio è un Balanzone pugliese ultras del Foggia, con il saio e il naso a peperone. I due si incontrano nell’aldilà e, dopo i convenevoli di rito, vengono a sapere che Papa Wojtyla ha proclamato 482 santi e 1.338 beati, e in Paradiso c’è rimasto un posto solo. Fra loro si scatena una lotta senza esclusione di colpi. A dirimere l’aspra contesa giungerà nientemeno che Dio in carne e ossa: una ballerina brasiliana, che non solo canta, si dimena e invita le pecorelle presenti ad amarsi e gioire della vita, ma fa anche riferimento alla Teologia della Liberazione e alle esperienze di uomini di Chiesa straordinari come Padre Zanotelli e Don Gallo.

TESTO E REGIA DI RENATO SARTI / IN COLLABORAZIONE CON BEBO STORTI / CON RENATO SARTI, BEBO STORTI E DELMA POMPEO / SCENE E COSTUMI CARLO SALA / MUSICHE CARLO BOCCADORO / VOCE RADIOMARIACENSURA DANIELE LUTTAZZI / PRODUZIONE TEATRO DELLA COOPERATIVA