IL GIARDINO DEI CILIEGI

ALESSANDRO SERRA

TEATRO ASTRA, Torino

Clamoroso Premio Ubu 2017 per Macbettu, il Macbeth riscritto in sardo, ora divenuto uno spettacolo cult che viaggia per il mondo, già ospite al Festival delle Colline Torinesi nel 2018, Alessandro Serra, col suo talento visionario, ha conquistato il pubblico del TPE con Frame, trasposizione teatrale dei quadri di Edward Hopper. Rilegge ora Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov. Rappresentato nel gennaio 1904 con la regia di Konstantin Stanislavskij, è il capolavoro che apre il ‘900 e ne anticipa i tratti salienti: le grandi dittature, il capitalismo, la distruzione della natura in nome dello sviluppo. Serra ci parla di «una partitura per anime in cui i dialoghi sono monologhi interiori che si intrecciano e si attraversano. Un unico respiro, un’unica voce».

REGIA ALESSANDRO SERRA / CON ARIANNA ALOI, ANDREA BARTOLOMEO, LEONARDO CAPUANO, MARTA CORTELLAZZO WIEL, MASSIMILIANO DONATO, CHIARA MICHELINI, FELICE MONTERVINO, FABIO MONTI, MASSIMILIANO POLI, VALENTINA SPERLÌ, BRUNO STORI, PETRA VALENTINI / DRAMMATURGIA, SCENE, SUONI, LUCI, COSTUMI ALESSANDRO SERRA / CONSULENZA LINGUISTICA VALERIA BONAZZA E DONATA FEROLDI / REALIZZAZIONE SCENE LABORATORIO SCENOTECNICO PESARO / ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DANILO SODDU / PRODUZIONE SARDEGNA TEATRO, ACCADEMIA PERDUTA ROMAGNA TEATRI, TEATRO STABILE DEL VENETO, TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA, PRINTEMPS DES COMEDIÉNS (MONTPELLIER) / IN COLLABORAZIONE CON COMPAGNIA TEATROPERSONA, TRIENNALE TEATRO DELL’ARTE DI MILAN