FATALITà DELLA RIMA

FABRIZIO GIFUNI

dal 25 al 27 settembre 2020
TEATRO ASTRA, Torino

ven-sab h 21.00, dom h 17.00

 

Uno spazio vuoto. Una donna e un uomo più giovane di lei. Si apre su una scena spoglia, il testo di Lygre. Sono lì, loro due, soli, entrambi lontani da un passato che si illudono di poter rimuovere. È un limbo sospeso fra ciò che è accaduto e ciò che sarà. Che potrebbe essere. Ogni cosa che l’uomo e la donna nominano prima o poi prende corpo: un tavolo, un divano, una camera con vista, il semplice desiderio di raggiungere il mare. Non è facile distinguere fra ciò che avviene per davvero e ciò che è solo affabulazione. Come nei processi onirici, la parola lascia alcune tracce in scena per poi cancellarle. Ma presto l’idillio d’amore si spezza. E il passato ricompare, costringendoli a fare i conti con le proprie ferite. Jacopo Gassmann presenta per la prima volta su un palco italiano un testo del norvegese Arne Lygre, classe 1968, considerato da molti l’erede di Jon Fosse. Dice Gassmann: «Nei testi di Lygre i personaggi si esprimono su più piani linguistici e temporali. Spesso parlano di loro in terza persona, si guardano dall’esterno. Declinano le loro relazioni al presente, ma allo stesso tempo sono abitati da voci del passato e proiettati verso un futuro che sembrano già conoscere, desiderare, temere».

di ARNE LYGRE / traduzione e regia JACOPO GASSMANN / con SARA BERTELÀ, MICHELE DI MAURO, GIUSEPPE SARTORI / luci GIANNI STAROPOLI / produzione TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA, TEATRO STABILE DELL’UMBRIA, CENTRO TEATRALE BRESCIANO / I diritti dell’opera NIENTE DI ME di Arne Lygre sono concessi da Zachar International, Milano.