SE QUESTO E' UN UOMO

PAOLO PIEROBON

TEATRO CARIGNANO

DALL’OPERA DI PRIMO LEVI (PUBBLICATA DA GIULIO EINAUDI EDITORE) CON PAOLO PIEROBON E CAST IN VIA DI DEFINIZIONE / REGIA VALTER MALOSTI / TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA / TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE / PROGETTO REALIZZATO CON LA COLLABORAZIONE DEL CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI PRIMO LEVI

La voce di Primo Levi è la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: la voce che da oltre settant’anni, con Se questo è un uomo, racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «Considerate che questo è stato». Oggi, nel centenario della nascita di Levi, la voce di Se questo è un uomo diviene una voce che parla in teatro. Questa irripetibile opera prima, che è il libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo, è un’opera acustica. Con il suo orecchio acuito da un’attenzione assoluta, lo scrittore Primo Levi ci restituisce la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, i vocaboli gergali incomprensibili, i rari discorsi chiari e distinti – orchestrandola sulle lingue parlate in quel perimetro di filo spinato: i «barbarici latrati» dei tedeschi, lo yiddish degli ebrei orientali (lingua a Levi sconosciuta prima della deportazione), il polacco della regione di Auschwitz, e poi ancora l’ungherese, il greco, l’inglese dei militari prigionieri, l’italiano dei pochi connazionali in grado di non soccombere, il francese adottato come lingua franca…