MAGNIFICAT

LUCILLA GIAGNONI

DI E CON LUCILLA GIAGNONI / COLLABORAZIONE AI TESTI MARIA ROSA PANTÈ / MUSICHE PAOLO PIZZIMENTI / LUCI E VIDEO MASSIMO VIOLATO
TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA / CTB CENTRO TEATRALE BRESCIANO

“Laudato sii mi signore per sora nostra matre Terra”: canta San Francesco. Terra è Humus, da cui la parola Homo, e non invece Donna che viene da Domina, Signora, quasi a compensare con un titolo ciò che non è. O non è ancora. Come non è che Homo, Humus, conosca e pratichi l’Humilitas, l’umiltà, cioè l’essere in armonia con la Terra. E così, dopo l’invito alla lode, al rendere grazie e alla cura, è proprio l’umiltà ciò a cui ci chiama il Cantico delle creature: “Laudate e benedicete mi signore e rengraziate e serviateli cum grande Humilitate”.
Ma l’umiltà, insieme alla lode, al ringraziamento, al servizio è tra le prime parole di una preghiera / poesia ancora più antica: il Magnificat. “L’anima mia magnifica il signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore perché ha guardato l’umiltà della sua serva”.
Proprio perché Serva è Signora e Regina. Vergine, Madre.