FOCUS@MATS EK

POMPEA SANTORO

TEATRO ASTRA, Torino

Spettacolo ideato e curato da Pompea Santoro per Eko Dance Project
TORINODANZA FESTIVAL – ANTEPRIMA PALCOSCENICO DANZA

Non ci avevo mai pensato, ho vissuto un sogno mai sognato …

Nel 1978 Pompea Santoro viene notata ad un concorso da Alberto Testa, che la porta a partecipare al Festival di Spoleto dove Pippo Carbone la invita a presentarsi a Brigit Cullberg Direttrice e fondatrice del Cullberg Ballet di Stoccolma. Proprio nel 1978 il figlio di Brigit, Mats Ek, crea i suoi primi lavori e dal 1980 gli viene affidata la direzione artistica del Cullberg Ballet. Pompea rimane nella compagnia come ballerina fino al 2002 e poi come assistente dello stesso Mats Ek fino ad oggi. In questa serata fa rivivere, attraverso i giovani ballerini dell’Ekodance, progetto da lei creato nel 2012, i ruoli più significativi e importanti che ha interpretato durante la sua lunga carriera.

 

ESTRATTO DA “LA CASA DI BERNARDA ALBA”
Danzano: Carlotta Avidano, Eugenio Micheli

1978. Avevo appena compiuto 17 anni quando Mats mi affida il ruolo di Adela. Uno dei giorni più belli della mia carriera. Vedrete la scena del furtivo, intimo incontro tra Adela e l’uomo che ama: l’unica e sola occasione per raggiungere la libertà. Questo ruolo l’ho sempre sentito molto vicino. Mi ha accompagnata, a più riprese, fino all’età di 36 anni.

 

ESTRATTO DA “GISELLE 1° ATTO”
Musica: Adolphe-Charles Adam / Danzano: Anastasia Crastolla, Andrea Carozzi

ESTRATTO DA “GISELLE 2° ATTO”
Musica: Adolphe-Charles Adam / Danzano: Nicole Gritti, Andrea Carozzi, Elena Zanato, Giuditta Alfarano,
Silvia Arena, Carlotta Avidano, Giulia Pericle, Aymara Herrero, Anabel Barotte

1982. Inizio con un piccolo ruolo: una delle donne del trio. Successivamente danzo l’assolo della donna schizofrenica per poi arrivare, nell’ottobre del 1988, a quello principale. Quando Mats mi disse che avrei danzato Giselle fu invece uno dei giorni peggiori della mia carriera. Avevo paura di non farcela. Pensavo fosse ispirato alla sua musa e moglie Ana Laguna, ma lui mi guardò fisso negli occhi e mi disse: «No, Pompea, Giselle è Brigit Cullberg, mia mamma». Giselle mi ha aiutata a diventare la donna che sono oggi, mi ha accompagnata per ben 10 anni in più di 100 recite in tutto il mondo, l’ultima al Teatro alla Scala di Milano, nel dicembre 1997.

 

ESTRATTO DA “GIÙ NEL NORD” (PÅ NORBOTTEN )
Musica popolare svedese / Danzano: Veronica Morello, Umberto Rota, Eugenio Micheli

1985. Mats crea per me il ruolo della “donna roccia”, un trio che rappresenta il duro lavoro e la lunga attesa per l’estate nelle società scandinave. È il primo ruolo importante creato su di me. Qui mi vede una donna forte, un punto di riferimento, una donna che unisce la famiglia.

 

ESTRATTO DA “IL FOCOLARE” (ELDSTAD) – SOLO
Musica: Philip Glass / Danza: Anastasia Crastolla

1986. Balletto ambientato nel dopoguerra. Per la prima volta mi alterno in un assolo con Ana Laguna: per me una sfida importante, vista la grande ammirazione che ho per lei. Questo è un assolo molto impegnativo, che descrive una ragazza errante in cerca dell’amore e della felicità. È grazie a questo ruolo che ho smesso di fumare.

 

ESTRATTO DA “IL PARCO” (PARKEN)
Danzano: Stefano Milione, Eleonora Ancona (allieva della Ekodance school)

1987. Anche questo ruolo è stato creato su di me. Qui Mats mi vede come tutti si aspettavano che io fossi: una dolce principessa sulle punte, con il suo principe azzurro. Che però qui è rosso.

 

ESTRATTO DA “IL LAGO DEI CIGNI”
Musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij
Danzano: Andrea Carozzi, Giorgia Bonetto, Aymara Herrero, Anabel Barotte, Francesca Raballo

1987. Nel Lago dei cigni il mio ruolo è quello di uno dei tre giullari del Principe. Qualche anno dopo Mats mi affida la parte del suo compagno di viaggio. È in questa occasione che gli dimostro di avere uno spiccato senso dell’umorismo e una capacità poliedrica come interprete.

 

ESTRATTO DA “CARMEN”
Musica: Georges Bizet / Danzano: Giuditta Alfarano, Stefano Milione, Carlotta Avidano

1992. Il ruolo che Mats crea per me in Carmen, è M…: sicuramente il personaggio più complesso di tutti, che racchiude la figura della Madre, della Morte e di Micaela. Un ruolo, che abbiamo creato insieme, dove per la prima volte, mi sento libera, di essere semplicemente io. Qualche anno dopo, quando Ana Laguna decide di lasciare la compagnia, mi affida Carmen. Che come lui ben sapeva, era il ruolo dei miei sogni.

 

ESTRATTO DA “LA BELLA ADDORMENTATA”
Musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij
Danzano: Elena Zanato, Aymara, Herrero, Giulia Pericle, Francesca Raballo, Giorgia Bonetto

1997. Qui mi alterno in due ruoli differenti, quello di una delle quattro fate/infermiere, la rossa e Aurora, che Mats trasforma in una giovane adolescente, trascinata nel mondo della droga da Carabosse. Ricordo ancora il mio ultimo spettacolo. Era l’estate del 1998. Sul palcoscenico del Teatro Romano di Verona ricordo una grande sensazione di stanchezza, ero stanca di essere stanca… Decisi che quello sarebbe stato il mio ultimo spettacolo. Scoprii, qualche settimana dopo, di essere incinta di mia figlia.

 

ESTRATTO DA “EN SLAGS” (UNA SPECIE DI..) – SOLO FINALE
Musica: Arvo Pärt / Danza: Manuela Gallingani

1998. Guardando questo breve assolo finale, a distanza di anni mi sono accorta come descriva quella che è stata la mia relazione con il palcoscenico: catapultata, guidata e poi tirata via da uno sfrenato bisogno di occuparmi degli altri. Questo è l’ultimo ruolo che Mats mi regala. Sapevamo entrambi che sarebbe stata l’ultima volta insieme come coreografo e ballerina. Dopo sette mesi sono diventata mamma.

 

FINALE
ESTRATTO DA “BAMBINI VECCHI” (GAMLA BARN)
Musica: Saint-Saens / tutti i danzatori

1989. Anche se non in ordine cronologico, ho pensato di chiudere la serata con la scena finale di un balletto a me molto caro. Qui Mats crea un bellissimo passo a due per me e Veli, oggi mio marito: un passo a due che racconta la storia di una coppia. Sembrava sapere già tutto di noi due. Questo finale racconta l’incredibile mistero della vita. Un giorno mi disse: “Pompea, la vita, è come un gioco d’azzardo”. Grazie di tutto, Mats.