GUARDA COME NEVICA - 1. CUORE DI CANE

LICIA LANERA

TEATRO BELLARTE, Torino
via Ludovico Bellardi 116, Torino

produzione TPE
H 21 / MERCOLEDì H 19 / DOMENICA H 17

DI MICHAIL BULGAKOV
CON LICIA LANERA E QZERTY
SOUND DESIGN TOMMASO QZERTY DANISI
LUCI VINCENT LONGUEMARE
COSTUMI SARA CANTARONE
MASCHERA SARAH VECCHIETTI
ASSISTENTE ALLA REGIA ANNALISA CALICE
TECNICI DI PALCO CRISTIAN ALLEGRINI E MARTIN PALMA
ORGANIZZAZIONE ANTONELLA DIPIERRO

ADATTAMENTO E REGIA LICIA LANERA

PRODUZIONE COMPAGNIA LICIA LANERA / TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA
CON IL SOSTEGNO DEL MIBACT E REGIONE PUGLIA E DELL’ASSESSORATO ALL’INDUSTRIA TURISTICA E CULTURALE, GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI

Nel corso della sua vita Michail Afanas’evič Bulgàkov (1891-1940) riesce a pubblicare pochi lavori. Per la maggior parte vengono censurati e diffusi solo dopo la sua morte. Fra questi ultimi Cuore di Cane, romanzo fantascientifico-satirico scritto nel gennaio-marzo 1925: circola in Russia negli anni Sessanta come samizdat, viene pubblicato in edizione non autorizzata in Occidente nel 1968 e in patria nel 1987, e solo nel 1989 appare finalmente per la prima volta con il testo autentico dell’autore.

Continuamente osteggiato, perseguitato e censurato, Bulgakov viene sopraffatto dal senso di sconfitta che ha riportato nei racconti e nei romanzi in cui è manifesta la condizione dell’intellettuale in costante conflitto con il proprio tempo.

In Cuore di Cane il professor Filip Filipovič Preobraženskij riceve nel suo ricco appartamento di Mosca tutti coloro che rifiutano la decadenza e la vecchiaia ed interviene sui loro corpi installando degli organi animali e donando loro la giovinezza, fino a quando un giorno sperimenta il processo contrario: impianta nel corpo di un cane randagio ipofisi e testicoli umani. Da questa operazione ne conseguono avventure rocambolesche e tragiche verità.

Cuore di Cane è il primo titolo della trilogia Guarda come nevica, un progetto triennale in cuiLicia Lanera raccoglie tre testi e tre spettacoli sulla neve, tre autori russi e tre generi letterari: oltre il testo di Bulgakov, Il gabbiano di Anton Čechov e Le poesie di Vladimir Majakovskij.

Licia Lanera adatta e interpreta Guarda come nevica. 1. Cuore di Cane in una produzione firmata TPE – Teatro Piemonte Europa e Compagnia Licia Lanera. Lo spettacolo va in scena da martedì 8 a domenica 13 gennaio 2019 al Teatro bellARTE (via Ludovico Bellardi 116, 10144 Torino), che ospita per la prima volta un appuntamento della stagione TPE in sinergia con Tedacà come evento speciale del cartellone Fertili Terreni Teatro. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno del Mibac e dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia.

Guarda come nevica. 1. Cuore di Cane è una continua connessione tra esasperazione, eccesso, magico e surreale. Tocca nel profondo il desiderio di rivoluzione, esprime l’urgenza di rivelare pensieri, idee culturali e sociali che non resistono più a nessuna gabbia.

Guarda come nevica. 1. Cuore di Cane apre uno spaccato su una società malata e sconfitta che tanto assomiglia al nostro oggi; racconta i vizi, i difetti e le sclerosi della società attraverso il meccanismo dell’iperbole e del fantastico. Ma soprattutto è un testo politico, che analizza il sistema e ne smaschera le falle, ne esamina le contraddizioni, ne deride le abitudini.

Attraverso il grottesco, già presente nel testo originale, e che Lanera spinge all’estremo nella riscrittura di questo monologo, viene evidenziata la miseria di una società che ha perso la coscienza politica. È dunque dell’oggi che si parla in questo spettacolo, di noi qui nel 2018, del qualunquismo, della deriva delle idee, dell’imbarbarimento o meglio dell’imbastardimento di una comunità.

Il lavoro su Cuore di Cane è caratterizzato da una struttura musicale decisa, affidata al compositore di musica elettronica Tommaso Qzerty Danisi. Una molteplicità di suoni e di voci per far catapultare lo spettatore nell’atmosfera moscovita e per restituire una forza pirotecnica alla scrittura. Gli effetti sonori riprendono la bufera, le lamiere che sbattono, matite che scrivono su pagine di diari, trivelle e seghe che aprono scatole craniche, tacchi di scarpe che corrono e voci, voci, voci.

Tutte le voci sono affidate a Licia Lanera che continua il suo percorso impervio, negli abissi delle sue corde vocali; sperimentandone ogni possibilità, diventando prima cane, poi uomo, poi donna… Ne verrà fuori una specie di racconto per attrice anziana, su cui si accanisce una bufera di neve.