ANFITRIONE

TERESA LUDOVICO

TEATRO ASTRA, Torino

SCRITTO E DIRETTO DA TERESA LUDOVICO CON MICHELE CIPRIANI, IRENE GRASSO, DEMI LICATA, ALESSANDRO LUSSIANA, MICHELE SCHIANO DI COLA, GIOVANNI SERRATORE / MUSICHE DAL VIVO M° MICHELE JAMIL MARZELLA / SPAZIO SCENICO E LUCI VINCENT LONGUEMARE / COREOGRAFIA ELISABETTA DI TERLIZZI / COSTUMI TERESA LUDOVICO E CRISTINA BARI / ASSISTENTE ALLA DRAMMATURGIA LORETA GUARIO / CONSULENTE LETTERARIA LUCIA PASETTI / VIDEO ZEROTTANTA PRODUZIONI / PRODUZIONE TEATRI DI BARI

Chi sono io se non sono io? Quando guardo il mio uguale a me, vedo il mio aspetto, non c’è nulla di più simile a me! Io sono quello che sono sempre stato? Dove l’ho perduta la mia persona? Nessuno mi riconosce. Non so più chi sono! Questi i tormenti dei protagonisti dell’Anfitrione e di molti di noi oggi. Il doppio, la costruzione di un’identità fittizia, il furto e la perdita dell’identità garantita da un ruolo sociale, sono i temi che Plauto ci consegna in forma di tragicommedia.
Abbandonato il regno delle metamorfosi, si entrava in quello della contraffazione. R. Calasso
Aprite gli occhi spettatori, ne vale la pena: Giove e Mercurio fanno la commedia, qui. Plauto
Da quel momento nelle rappresentazioni teatrali il comico e il tremendo avrebbero convissuto e avrebbero specchiato le nostre vite mortali e imperfette. Dopo Plauto tanti hanno scritto l’Anfitrione e ciascuno cercando di ascoltare gli stimoli e le inquietudini del proprio tempo. Ho provato a farlo anch’io.