LA VOCE UMANA

CIE IETOCOCTEAU / ALESSIO PIZZECH / GIUSEPPE NITTI – produzione TPE

3-8 aprile 2018 TEATRO ASTRA Sala Côté Court

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Cocteau, scrivendo La Voce Umana, ha condotto un profetico ragionamento sull’alienazione derivante dal rapporto con la tecnologia. Il rapporto con il telefono è, in Cocteau, un rapporto di soggiogamento emotivo: il ritardo di una telefonata suscita un senso di pericolo, porta fuori dal rapporto con il presente, verso mondi irreali. Il telefono testimonia la distanza dell’altro, la cui voce si oppone alla Voce Umana, alla richiesta d’amore.

Tramite il telefono, il personaggio cerca di ingannarsi, ma la purezza del suo sentimento farà crollare queste macchinazioni, lasciandolo faccia a faccia con il dover fare buio, riagganciare. Ma la cornetta rotola per terra, come se il personaggio morisse, lasciando spazio solo all’indifeso amore, banalmente detto al ricevitore di un telefono, in una stanza vuota.

Si consuma, così, il dissanguamento: terminata la dichiarazione, nulla sarà più possibile. Il personaggio, durante la telefonata, perderà tutto di sé, rimanendo completamente preda del nulla.

DI JEAN COCTEAU / TRADUZIONE MARISA ZINI
UN PROGETTO DI E CON GIUSEPPE NITTI
REGIA ALESSIO PIZZECH
PRODUZIONE FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA

DATE E ORARI

Lo spettacolo inizia alle ore 19

Lo spettacolo inizia alle ore 21

Lo spettacolo inizia alle ore 19

Lo spettacolo inizia alle ore 19

Lo spettacolo inizia alle ore 19

Lo spettacolo inizia alle ore 16