I PROMESSI SPOSI

MICHELE SINISI / ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

1-4 febbraio 2018 TEATRO ASTRA Sala Grande

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Quello compiuto da Sinisi non è semplicemente un lavoro sui classici ma anche e, soprattutto, uno studio sul mito, sull’archetipo, su ciò che ormai è diventato patrimonio dell’immaginario comune. Dopo Miseria&Nobiltà, infatti, Sinisi affronta un altro grande testo: I promessi sposi. Mettere in scena uno dei pilastri della nostra cultura, significa assumersi la responsabilità di lavorare su materiale conosciutissimo, di fare i conti con i grandi maestri del passato, ma anche, e soprattutto, di condividere con il pubblico un immaginario comune, ricreando quasi un rito collettivo dove torna la memoria degli anni di scuola, in cui il suono della campanella scandiva il tempo delle lezioni.

Diventato ormai un’icona, questo testo rivela ancora la sua straordinaria eccentricità, svelando un contenuto vivo, coinvolgente, ironico, a volte spietato. Conosciuto a scuola e assimilato in una dinamica pedagogica di scambio con l’insegnante, I promessi sposi oggi è oggetto di studio, di analisi e in rete è ormai possibile trovare qualsiasi scheda riassuntiva, pensiero e opinione su ogni singolo passaggio del testo.

La possibilità offerta dal teatro di dare forma corporea ad un contenuto può riconnetterci con l’indagine manzoniana sulle costanti umane, sul senso della Storia e sul rapporto del singolo con gli eventi che lo travalicano, consentendoci di riappropriarci della sua forza narrativa complessa e moderna, capace di rispecchiare un’umanità talmente pregnante di vita da generare estreme semplificazioni o stereotipi (Don Abbondio, Perpetua, Azzeccagarbugli sono entrati nel linguaggio comune), grazie anche ad una indagine psicologica così accurata da bypassare la nozione di personaggio positivo e negativo.

Per Michele Sinisi l’opera manzoniana è occasione per rintracciare le costanti di una Storia che è relazione tra umani, aggiungendo alla visione che Manzoni aveva del proprio tempo la consapevolezza di noi contemporanei, raggiunta attraverso il tempo. Sarà un affresco realizzato con una nuova prospettiva, a dimostrazione che è classico ciò che è inesauribile, non cristallizzabile, mai completamente rischiarabile.

DI ALESSANDRO MANZONI
ADATTAMENTO E REGIA MICHELE SINISI
SCRITTURA SCENICA FRANCESCO M. ASSELTA E MICHELE SINISI
CON DILETTA ACQUAVIVA, STEFANO BRASCHI, GIANNI D’ADDARIO, GIULIA EUGENI, FRANCESCA GABUCCI, CIRO MASELLA, STEFANIA MEDRI, GIUDITTA MINGUCCI, DONATO PATERNOSTER,BRUNO RICCI, MICHELE SINISI
SCENE FEDERICO BIANCALANI
COSTUMI GDF STUDIO
AIUTO REGIA ROBERTA ROSIGNOLI, NICOLO’ VALANDRO
AIUTO COSTUMISTA ELISA ZAMMARCHI
DIREZIONE TECNICA ROSSANO SIRAGUSANO
PRODUZIONE ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

DATE E ORARI

Lo spettacolo inizia alle ore 21

Lo spettacolo inizia alle ore 21

Lo spettacolo inizia alle ore 21

Lo spettacolo inizia alle ore 18

IN OCCASIONE DELLO SPETTACOLO

Sabato 3 febbraio 2018 h 17,30 – CINEMA ESEDRA Via Pietro Bagetti 30, Torino

PROIEZIONE DEL FILM
IL REGISTA DI MATRIMONI di Marco Bellocchio (106 min – 2006)
con Sergio Castellitto, Donatella Finocchiaro, Sami Frey, Gianni Cavina, Maurizio Donadoni

introduce Giulia Muggeo, Università degli Studi di Torino – DAMS
in occasione dello spettacolo I PROMESSI SPOSI

Franco Elica, di professione regista, va in crisi quando sua figlia si sposa con un fervente cattolico e gli viene proposto di girare un’ennesima versione dei Promessi sposi. Decide quindi di partire, in cerca di ispirazione, per la Sicilia: qui conosce il principe Gravina di Palagonia, un nobile spiantato che gli chiede di effettuare le riprese per il matrimonio della figlia Bona. Franco si innamora subito della ragazza e fa di tutto perché queste nozze non s’abbiano da fare…
Tra il serio e il faceto, Bellocchio mette in scena una sorta di “tragedia di uomini ridicoli”, non priva di affondi polemici e immersa in una sospensione onirica e surreale.

Lanciare uno sguardo tagliente sull’Italia degli ultimi anni può essere deleterio per l’opera di un artista, non per Bellocchio di Il regista di matrimoni (oggi nelle sale) che avvolge il racconto in un sorriso imperscrutabile. Bellocchio prende in qualche modo le distanze con il paese ponendo il protagonista (Sergio Castellitto), suo alter ego che gli regala calore, in una sorta di esilio, in Sicilia, da cui avere un’ottica distaccata, e lo allontana da cronache e disastri. Lo immerge in atmosfere che confinano con il passato, come l’inevitabile (al sud) contatto con la nobiltà o quello che ne resta (magioni, giardini monumentali, buone maniere, discendenza, un po’ di servitù, collezioni), l’eco di un passato i cui residui si frammentano nelle feste periodiche, nelle cerimonie. Silvana Silvestri – Il Manifesto

Ingresso 5 € – Info: 3248868183

ARCHIVE ALIVE! PROMESSI SPOSI IN TV

Lunedì 5 febbraio dalle ore 18 – Mediateca Rai Torino
via Verdi, 31, Torino

Alcune scene da I Promessi Sposi di Sandro Bolchi (1967), di Salvatore Nocita (1989) e di Marchesini/Solenghi/Lopez (1990) per una lezione sul linguaggio televisivo tenuta dal Prof. Gabriele Rigola.
Un viaggio tra differenze e vicinanze col romanzo di Alessandro Manzoni.