ZIO VANJA

Cechov / Emiliano Bronzino

“Con Zio Vanja Cechov riesce a fare una riflessione profonda sulla società del suo tempo, che, come la nostra è votata al fallimento perché incapace di dare speranza nel futuro. Concentrare l’azione sui cinque protagonisti e accentuarne le differenze di età, ci permette di mettere in risalto, questa lotta di una generazione che cerca disperatamente il proprio futuro senza trovarlo. Lo spettatore deve essere portato ad analizzare i personaggi e la situazione con lo stesso sguardo clinico di Cechov, come al microscopio. Eliminare la distanza che c’è tra spettatore e spazio scenico, e immergerlo nell’azione, lo trasforma nell’apparizione di quell’umanità futura cui si riferisce Cechov nelle sue opere: quell’umanità che siamo noi, immaginata dai suoi personaggi come finalmente libera, migliore, felice.” Emiliano Bronzino

traduzione Gerardo Guerrieri

adattamento e regia Emiliano Bronzino

con Graziano Piazza – Aleksandre Vladimirovic Serebrijakov professore a riposo

Fiorenza Pieri – Elena Andreevna sua moglie : 27 anni

Maria Alberta Navello – Sof’ja Aleksandrovna (Sonja) figlia di primo letto del professore

Lorenzo Gleijeses – Ivan Petrovic Vojnickij (Zio Vanja)

Mariano Pirrello – Michail L’Vovic Astrov medico

assistente alla regia Maria José Revert

scene Francesco Fassone / assistente scenografo Alice Delorenzi

costumi Chiara Donato / luci Massimo Violato

FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA