WOYZECK

Büchner / Emiliano Bronzino

Woyzeck, dramma incompiuto per la morte dell’autore a soli ventiquattro anni, ci mostra un mondo chiuso, claustrofobico, da cui non esiste nessuna possibilità di fuga: una realtà che riesce a distruggere ogni umanità e sentimento nell’anima del protagonista. Siamo di fronte a una drammaturgia aperta, frammentata che si presenta come un labirinto da cui è impossibile uscire e in cui s’intrecciano poesia, psicologia, critica sociale: un’analisi spietata di come la violenza reiterata e continua possa spingere un uomo “giusto” a compiere il peggiore dei crimini. Eppure Woyzeck è, nonostante tutto, un atto grandissimo di amore verso l’umanità, un amore che nasce dalla nostra capacità di comprendere e commuoverci anche dell’orrore più profondo.   

Questo spettacolo è il secondo capitolo di un progetto creativo affidato al giovane regista Emiliano Bronzino che ha già diretto un affiatato gruppo di giovani e bravissimi interpreti in un originale rilettura di Zio Vanja di Cechov.

di Georg Büchner

regia Emiliano Bronzino

con (dramatis personae) Lorenzo Gleijeses, Maria Alberta Navello, Stefano Moretti, Fabrizio Martorelli, Diego Casalis, Alessandro Meringolo, Marcella Favilla, Riccardo De Leo

scene Francesco Fassone / costumi Chiara Donato / luci Mauro Panizza / musiche Matteo Curallo

assistente alla regia Maria José Revert e Lia Tomatis

sarta Augusta Tibaldeschi

elettricista Paolo Raimondo / macchinista Pey

produzione FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA

in collaborazione con Goethe-Institut Turin