MALAFEMMINA

Caterina Vertova

Iraq, Afghanistan, Medio Oriente, Europa. Un linguaggio universale. Quello delle donne. E quello delle madri. “Lo spettacolo Malafemmina” – spiega Francesco Zarzana nelle sue note – “racconta storie vere, che lo fanno diventare un vero e proprio teatro di servizio, ponendo allo spettatore spunti di riflessione, trasmettendo esperienze, immagini e sensazioni in una ricostruzione poetica che è quella tipica del palcoscenico.” Nel racconto, “donne e storie di donne. Un’immagine speculare di ciò che hanno dentro. Raccontarsi. Riviversi. E rovistare dentro se stesse. Al limite tra pubblico e privato, lecito o illecito, malvagità e normalità. Una giornalista uccisa al ritorno dalla spesa nella sua quotidianità, il silenzio del deserto, lo sguardo nascosto di una madre dietro un burqa, la vita spezzata di una donna che ha amato in maniera completa, un barcone volutamente rovesciato nel Mediterraneo che infrange i sogni di chi sperava in un futuro migliore, una donna ebrea scampata ai campi di concentramento che diventa araba per amore, non rivelando a nessuno la sua vera identità. Sensazioni suscitate dai ricordi che si infrangono con una realtà che è mutata.”

Madre sulla scena come nella vita, Caterina Vertova crede profondamente in questa nuova proposta: “Essere attrice, per me, vuol dire cercare un rapporto con il se più profondo. È necessario scavare dentro le proprie contraddizioni, per trovare il coraggio e la forza di restituire al pubblico un racconto emotivo davvero immerso nella realtà e nella responsabilità del vivere sociale. È un impegno importante, prima di tutto nei confronti delle nuove generazioni.”

di Francesco Zarzana

con Caterina Vertova

a cura di Lia Tomatis

video Damiano Monaco

costumi Brigida Sacerdoti

FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA con il patrocinio di ALDA Association of the Local Democracy