IL NAUFRAGO

Strauss - Tennyson / Zappa Mulas - Orioli

Perché mettere in scena oggi un poemetto romantico? Perché è la storia di un emigrante sottoposto a una prova durissima, la sparizione e il ritorno dopo dieci anni di solitudine su un’isola deserta: la perdita in vita della propria identità. Come Robinson Crusoe anche Enoch resiste alla prova estenuante della solitudine in un’isola tropicale. Ma invece di fortificarsi con quella iniziazione severa come il suo precedente illuminista, il romantico Enoch ne viene distrutto. Enoch Arden è la straziante vicenda di un triangolo amoroso che entusiasmò l’Inghilterra vittoriana. Quando fu pubblicato nel 1864 fece un tale scalpore che la Regina Vittoria si presentò a casa di Lord Tennyson per rimproverarlo di aver raccontato la storia di una bigamia involontaria che invece di farci inorridire ci commuove. Ma a compierne la gloria fu il teatro. Nel 1897 Richard Strauss lo mise in scena come Monodrama: ovvero un’opera teatrale per voce recitante e pianoforte. Fu un tale trionfo che il soggetto fu composto a più riprese da musicisti e librettisti per altri quaranta anni. Così come D.W. Griffith girò all’inizio del Novecento negli Stati Uniti tre corti dedicati ad Enoch Arden mentre metteva le basi del linguaggio cinematografico nascente. Oggi che la morale è cambiata, questa formidabile parabola acquista una nuova risonanza, torna a riguardarci da vicino da un’altra angolazione: che cosa significa partire dalla propria casa, lasciare quelli che si amano per garantirsi un po’ di benessere e perdere tutto, tranne la vita? Come restare umani quando la prova è tanto dura?

Bellissimo poema narrativo e suggestivo melologo. La Zappa Mulas lo interpreta come fosse cosa propria, tanto ne appare presa. Dalla passione passa alla malinconia, dalle minuscole tenerezze quotidiane salta sulle impetuose atmosfere bibliche, le cui sciagure sembrano governate da una divinità maligna. Una bellissima interpretazione accolta da applausi commossi.

Osvaldo Guerrieri – La Stampa

da Enoch Arden di Richard Strauss

testo di Alfred Tennyson / traduzione di Patrizia Zappa Mulas

narratore Patrizia Zappa Mulas

al pianoforte Stefano Orioli

FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA