ECCE HOMO

Lucilla Giagnoni

«Ecco l’Uomo! È la frase che viene attribuita a Pilato quando mostra alla folla assatanata un Uomo (per alcuni il Messia, per altri un impostore) flagellato, torturato, ridotto al  livello più infimo dell’essere umano: uno straccio di sangue e carne con in testa una corona di spine, mascherato per burla da Re del Mondo. Da più di quindici anni sono concentrata ad interpretare i testi sacri in stretto dialogo con la poesia e la scienza, senza mai rinunciare alla specificità o alla forza delle rappresentazioni che ciascun linguaggio porta con sé. Alla fine di questo percorso però mi è rimasta una domanda: se dicessimo oggi Ecco l’Uomo, che cosa vedremmo? Che significa, veramente, Essere Uomini? Negli ultimi secoli l’Uomo ha costruito di sé l’immagine di un Re da cui dipende il destino del mondo e delle sue creature. Ma, forse, la nostra è una favola: la favola di un Re caduto dal trono. “C’era una volta un Re”: così inizia ogni favola che si rispetti. “C’era una volta un Re, diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”. C’è molta sapienza a incominciare un racconto con un umile pezzo di legno. Che sia la fiaba di un pezzo di legno che vuole diventare a tutti i costi un Uomo, a spiegare finalmente il senso di quella esclamazione di Pilato?»

Lucilla Giagnoni

di e con Lucilla Giagnoni

collaborazione al testo Maria Rosa Pantè / musiche Paolo Pizzimenti

luci, scene, video Massimo Violato / assistente alla messa in scena Daniela Falconi / segreteria organizzativa Elisa Zanino

FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA – CTB TEATRO STABILE DI BRESCIA

si ringrazia Don Silvio Barbaglia, Alberto Berrini, Marco Peresani