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Stagione TPE - Fondazione Teatro Piemonte Europa

Stagione teatrale TPE / Teatro Astra, Torino

La Fondazione Teatro Piemonte Europa presenta la terza stagione al Teatro Astra, dopo quella trionfale dell’anno scorso che ha visto il raddoppio degli spettatori in un lungo percorso dall’ottobre 2010 al maggio 2011, qualche volta mettendoci in difficoltà nello sforzo di assicurare a tutti la possibilità di vedere tutto (e siamo sempre riusciti ad accontentare le richieste) : un pubblico sempre più vasto si è raccolto intorno alle nostre proposte, trovando nell’Astra una casa teatrale dove era il meglio dell’innovazione contemporanea, grandi artisti di fama e giovani promettenti, titoli immortali e testimoni della modernità, forme strane e meticce dell’universo più variegato dei palcoscenici europei; ma anche eventi piccoli e grandi svarianti in tutti gli spazi del teatro e in tutte le declinazioni delle attività collaterali, dalla presentazione di libri, alle serate di degustazione e letture all’Astra Café, ai laboratori e agli stage che occupano senza un giorno di pausa quell’officina di incubazione e di riflessione che è la sala prove.
Questo pubblico, che è insieme di quartiere, della IV circoscrizione, e di appassionati non solo torinesi, lo vogliamo mantenere anche quest’anno presso di noi e dei nostri artisti: è il patrimonio più prezioso che abbiamo, la nostra sola forza in tempi cupi di crescenti aggressioni alle attività culturali. E il programma che gli proponiamo è, ci sembra, ancora più attraente, ricco e policromo: forte della credibilità e del prestigio che abbiamo acquisito in questi anni nei migliori teatri italiani ed europei, che ci consente di annoverare nomi importanti della scena (Lucilla Giagnoni, Daniele Pecci, le sorelle Suburbe e Bruno Gambarotta, Caterina Vertova, Lucrezia Lante della Rovere, Giulia Lazzarini, Micaela Esdra, Patrizia Zappa Mulas), accanto a giovani emergenti nel panorama territoriale e nazionale (Silvia Battaglio, Beata Dudek, Massimo Giovara, Maria Alberta Navello, Carlo Nigra, Alberto Oliva, Eloisa Perone, Simone Schinocca, Antonio Villella e molti altri); spettacoli affascinanti dei migliori registi (Massimo Castri, Walter Pagliaro, Alessandro D’Alatri) progetti creativi di vasto impegno progettuale di grandi teatri pubblici e privati (Teatro Stabile di Genova, Emilia Romagna Teatro, Teatro Stabile d’Abruzzo, compagnia Gianni Santuccio, Out Off e Teatro Fraschini di Pavia), successi internazionali come Familie Flöz, Patrick Cottet Moine, Terres! del TNG di Lione, diretto da Nino D’Introna). Del resto, un Teatro Stabile d’Innovazione come il nostro non può dimenticare che gli obblighi verso il proprio pubblico devono essere coniugati con l’attività produttiva in progetti di eccellenza artistica e insieme di impegno sociale e di sostegno ai giovani: Remake di Myriam Tanant, Apocalisse di Lucilla Giagnoni, Velvet Bunny progetto giovane di Nuove Sensibilità, Storia d’Italia in 150 date di Fruttero e Gramellini che concluderà il nostro anno celebrativo, sono la testimonianza che non programmiamo soltanto teatro ma lo pensiamo, lo inventiamo, lo produciamo.
Il filo rosso di quest’anno, che emerge attraverso le tappe di questo lungo percorso, è l’imporsi di una serie di sguardi femminili sulla realtà delle cose e sulla vibratile passionalità della recitazione teatrale: i nomi che abbiamo citato affolleranno le tavole dell’Astra in un’alternanza di spettacoli prevalentemente voluti dall’altra metà del cielo. Non l’abbiamo programmato a tavolino ma è il risultato di un’istanza propria della società civile italiana, animata dall’impazienza giustissima delle donne.
Adesso, è il pubblico che deve confermarci che, ancora una volta, abbiamo agito bene. Siete voi che dovete, per un altro anno, ritrovare la strada dell’Astra, la casa dove tutti voi avrete voglia di tornare: per assistere a uno spettacolo, per bere insieme un bicchiere di buon vino, per mangiare un boccone con gli artisti che avrete applaudito, per tutte le attività che qui di seguito e a settembre vi annunceremo.

Beppe Navello
Direttore
Fondazione TPE

Un cartellone molto articolato, con nomi e spettacoli di richiamo, una ricca scelta di spettacoli che affianca le nuove produzioni a esperienze interessanti della scena europea, conferma di una significativa vocazione all’internazionalità: la Fondazione Teatro Piemonte Europa ha operato negli anni con l’obiettivo di far conoscere al pubblico italiano un teatro di dimensione europea, dedicato alla creatività contemporanea, che ha raccontato un operare artistica sempre più aperto alle intersezioni e agli attraversamenti, alla corrispondenza tra le arti e i linguaggi, capace di costruire, sulla ricchezza delle differenze, nuovi terreni di creazione e di espressione comune.
Una fisionomia coerente con la progettualità artistica della Fondazione, che nella molteplicità delle sue proposte, operanti in più direzioni e declinate attraverso differenti linguaggi, promuove un’idea di spettacolo la cui cifra stilistica è fin dall’inizio strettamente connessa alle tendenze emergenti della creatività. Costante la commistione di generi e stili, lo spazio alla sperimentazione ed a quella contaminazione di linguaggi che così frequentemente caratterizza l’espressività contemporanea. Dalla nuova drammaturgia al nuovo circo, alla danza, alla musica, l’incontro tra le arti si sviluppa all’interno di un percorso che contempla la presenza di realtà europee accanto a realtà produttive piemontesi, frutto della capacità di intrecciare fruttuose relazioni con soggetti artistici di rilievo, promuovendo una spettacolarità capace di contribuire ad un significativo aggiornamento del gusto intorno alle forme artistiche della contemporaneità.
Siamo convinti che la competenza e la capacità artistica e professionale che sempre contraddistingue le scelte della Fondazione, indirizzate a valorizzare la dimensione locale e al contempo l’apertura alle più svariate tendenze sceniche ed espressive del contesto artistico europeo, sono premessa e garanzia indispensabile per un progetto di produzione e di formazione culturale che vuole porsi come punto di riferimento per il pubblico, per gli artisti e per gli operatori.

Michele Coppola
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
Regione Piemonte

Momento di proficua sinergia creativa tra istituzioni culturali cittadine e punto di partenza per una progettualità innovativa nella gestione della cultura, che fa del rapporto con l’Europa e di un fecondo, quanto mai necessario scambio di esperienze il suo tratto distintivo: questa la fisionomia della stagione 2011-12 della Fondazione Teatro Piemonte Europa, che nella molteplicità delle sue proposte, operanti in più direzioni e declinate attraverso differenti linguaggi artistici, promuove un’idea di spettacolo la cui cifra stilistica è fin dall’inizio strettamente connessa alle tendenze emergenti della creatività contemporanea.
Esito di questa vocazione curiosa nei confronti del nuovo e del diverso, il cartellone è molto articolato, comprende nomi e spettacoli di richiamo, e nella ricca scelta di spettacoli affianca le nuove produzioni alle esperienze più interessanti della scena europea e italiana, acquisendo sempre più il ruolo di una vetrina di respiro internazionale.
Il programma ripropone la consueta, stimolante commistione di generi e stili, dà spazio alla sperimentazione e a quella contaminazione di linguaggi che così frequentemente caratterizza l’espressività contemporanea: dal teatro di nuova drammaturgia a quello di oggetti, gestuale, di figura e di poesia, dando spazio alla danza, alla musica, al nuovo circo, l’incontro tra le arti si sviluppa all’interno di un percorso che contempla la presenza di compagnie europee di prestigio e di importanti realtà produttive nazionali e torinesi, frutto della capacità di intrecciare fruttuose relazioni con soggetti artistici di rilievo, promuovendo una spettacolarità capace di contribuire ad un reale aggiornamento e ad una maturazione del gusto intorno a forme artistiche innovative.
Giunta alla terza stagione al teatro Astra, la Fondazione Teatro Piemonte Europa ha valorizzato la sala facendola diventare un punto di aggregazione grazie a incontri, letture, laboratori, mostre e proponendo aperitivi. Particolarmente proficua si è rivelata la collaborazione con la Circoscrizione IV (San Donato, Campidoglio, Parella) importante interlocutore per la promozione e la diffusione della cultura teatrale.

Maurizio Braccialarghe
Assessore alla Cultura e al Turismo
Città di Torino

 

Sei capitoli di una Stagione Teatrale

CLASSICI perché il mondo dell’innovazione italiana, negli ultimi tempi, affronta con particolare insistenza i grandi testi del teatro di sempre; e ci è parso importante dar conto di questa tendenza che oltretutto aiuterà il nostro sempre più fecondo rapporto con scuole e insegnanti, con gli spettatori del futuro. La formazione del pubblico è stata importante. I tagli dei bilanci l’hanno spesso sacrificata. Non vogliamo più che succeda.

TEMPI MODERNI è il racconto per episodi spettacolari di come deve essere il teatro di uno Stabile di Innovazione. Regie e attori capaci di interpretare lo spirito della nostra contemporaneità, testi di nuova drammaturgia, novità assolute, in un confronto creativo con altri linguaggi. Cerchiamo di fare e di proporre un teatro, insomma, in sintonia e in ascolto dei nostri tempi: non meno frenetici, convulsi e indecifrabili di quelli che a Chaplin apparvero moderni.

Con TEATRO EUROPEO offriamo il meglio di ciò che è passato al festival Teatro a Corte 09 o che abbiamo visto nelle nostre scorribande oltre frontiera. Spettacoli strani, ai confini delle forme e dei generi, artisti che innovano e che fanno scoprire come il buon teatro può essere diverso da come ce lo aspettiamo. Attesissimi, come sempre, dal nostro pubblico.

La stagione PALCOSCENICO DANZA del Centro Coreografico Rettilario diretto dal coreografo Paolo Mohovich, è il segno tangibile di un progetto importante, frutto delle sinergie create negli anni dal Balletto dell’Esperia con realtà artistiche internazionali. Le produzioni del BdE si alterneranno alle creazioni di compagnie europee come il prestigioso Malandain Ballet Biarritz, e anche a una serata con una giovane compagnia emergente piemontese. Prosegue così il percorso iniziato negli anni scorsi, stagione dopo stagione, per contribuire significativamente alla promozione e alla diffusione della danza di qualità in Piemonte.

SPAZI SONORI sarà un altro momento della nostra vocazione alla contaminazione dei linguaggi, il momento dei suoni del tempo presente pensati insieme a noi da Musica 90.

In EVENTI SPECIALI un teatro che ascolta la propria contemporaneità e la propone attraverso eventi diversi oltre il teatro: Rezza provocato dalle proposte di Artissima, le celebrazioni per l’Unità d’Italia e le polemiche sull’identità italiana, un cafè chantant che coniuga parole, musiche e sapori di culture diverse.

Beppe Navello
Direttore
Fondazione TPE

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