Ma dimmi, chi sono questi girovaghi? Picasso Parade a Teatro a Corte

Ma dimmi, chi sono, questi girovaghi, questi anche

un po’

più fuggitivi di noi, che fin da piccini

un volere sempre più scontento incalza e torce. Ma, per chi,

per amore di chi? li torce,

li piega, li intreccia, li lancia,

li butta, li acchiappa; come da un’aria oleata,

più liscia, piombano sul tappeto consunto,

liso dal loro eterno saltare, questo tappeto

perduto nell’Universo. […]

[Rainer Maria Rilke, Elegie duinesi, Torino, Einaudi 1978, trad. it Enrico e Igea De Portu]

La quinta delle Elegie Duinesi di Rilke riechieggia, forse omaggia, i saltimbanchi, figure protagoniste di un celeberrimo dipinto di Pablo Picasso del 1905. Dal 1901 fino agli anni Trenta l’artista ha dipinto dozzine di Arlecchini: azzurri, rosa, cubisti, neoclassici, simbolisti, incompiuti. Ha dipinto come Arlecchino se stesso e suo figlio, i suoi amici e i suoi nemici, affidando a questa maschera comica il valore catartico fino ad allora riservato alla tragedia. Ne La famiglia dei saltimbanchi, Picasso ritrae, in piena adesione al periodo rosa, alcuni acrobati e saltimbanchi di un malinconico circo itinerante senza pubblico, ispirandosi probabilmente al Cirque Médrano a Montmartre. Il dipinto è custodito alla National Gallery of Art di Washington.
Nella suggestiva cornice di Palazzo Madama Nicola Fano e Paolo Mohovich rendono omaggio a Picasso partendo dalle suggestioni suggerite da La famiglia dei saltimbanchi, con uno spettacolo che sprigiona teatro, musica, danza, giocoleria e circo contemporaneo, dal titolo Picasso Parade. Ne nasce un suggestivo tableau vivant i cui personaggi inseguono le memorie e le poesie del grande pittore, accompagnati dalla genialità circense dei due straordinari performer tedeschi Stefan Sing e Cristiana Casadio e dall’attrice Carlotta Viscovo. E proprio Parade è il titolo di un balleto in un atto di Léonide Massine con musiche di Erok Satie, libretto di Jean Cocteau, impresario il russo Sergej Diaghilev, presentazione di Guillaume Apollinaire, e costumi e scene di Pablo Picasso, che introdurrà per la prima volta in questa occasione la figura dei Manager. Il balletto andò in scena a Parigi nel 1917 al Théâtre du Châtelet e rivoluzionò l’estetica della danza. Scrisse Cocteau: ‘’Non dimenticherò mai lo studio di Roma di Picasso. Una cassetta conteneva il modello di Parade, il suo mobilio, i suoi alberi, la sua baracca…” E continua: ”Parade è un giocattolo infrangibile. Non rompete Parade per vedere che cosa c’è dentro. Non c’è nulla”.

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