BORBORYGMUS

RABIH MROUÉ / LINA MAJDALANIE

Festival delle Colline Torinesi 26

9 e 10 novembre ore 21
TEATRO ASTRA, Torino

prima nazionale – versione originale con sottotitoli
durata 1h30′

  1. un borbottio, un rimbombo o uno stridio provenienti dall’addome, causati dal movimento del gas attraverso l’intestino;
  2. un suono che segnala mancanza o saturazione;
  3. un discorso non comprensibile;
  4. una situazione imbarazzante – ma non pericolosa;
  5. una pièce su tutto questo e molto altro.

Come nelle Mille e una notte, ogni sequenza di Borborygmus possiede la propria struttura indipendente e ognuna di esse si apre su quella che segue.

In Borborygmus, l’esperienza del tempo è il presente, comunicata per mezzo delle manifestazioni amplificate del suono. Le sequenze si dispiegano a partire dal ticchettio dei cronometri fino all’esplosione della musica orchestrale: inimitabile espressione dell’arte del tempo concepita dall’umanità. In una babele di suoni e luci che ci fanno battere le ciglia e ci accecano, il significato si riduce a un borbottio, il sacro e il profano si compenetrano.
Provenendo da viscere tormentate, Borborygmus documenta il nostro tempo sulla terra e rivela l’esperienza dell’esilio e la nostalgia che divora ogni esule.
Un gorgoglio del corpo o un discorso inintelligibile? Una nuova creazione degli artisti libanesi sempre alle prese con il mondo delle metafore. Dal tichettio implacabile dei cronometri all’esplosione della musica orchestrale in una babele di suoni e luci. Il sacro e il profano si compenetrano.

scritto, diretto e recitato da Lina Majdalanie, Mazen Kerbaj, Rabih Mroué
disegno luci e audio, direzione tecnica Thomas Köppel
luci Arno Truschinski
musica della prima scena La Forza Del Destino – Ouverture di Giuseppe Verdi
prodotto da HAU Hebbel am Ufer, Walker Art Center (Minneapolis)
coproduzione Mousonturm (Frankfurt), Wiener Festwochen
sostenuto dalla rete Alliance of International Production Houses del Federal Government Commissioner for Culture e da the Media e Rosa Luxemburg Stiftung – Beirut Office