ALL THE GOOD

NEEDCOMPANY / JAN LAUWERS

Festival delle Colline Torinesi 26

5 e 6 novembre ore 21
TEATRO ASTRA, Torino

versione originale con sottotitoli – durata 1h50′
presentato con Fondazione Piemonte dal Vivo
con il sostegno della Rappresentanza del Governo delle Fiandre in Italia

Nel 2014 Jan Lauwers incontrò il soldato israeliano e veterano di guerra Elik Niv che, in seguito a un grave incidente e dopo un lungo periodo di riabilitazione, era diventato danzatore professionista. I due ebbero lunghe conversazioni sulle operazioni militari cui il soldato prese parte e sulla sua successiva formazione come danzatore nella realtà dello spettacolo dal vivo in Germania. Fu proprio nel periodo in cui si svolsero queste conversazioni che esplosero le bombe all’aeroporto di Zaventem e alla stazione della metro di Maalbeek (a Bruxelles).
All the good è una performance di fantasia intrecciata però con elementi autobiografici. Da una parte c’è la vita di Elik; dall’altra, ci sono Lauwers con Grace Ellen Barkey e i loro figli nella loro casa, una vecchia panetteria e il luogo di lavoro nel malfamato distretto di Molenbeek.
All the good racconta anche la storia di una ragazza, Romy, convinta che il mondo sia buono. Durante un viaggio in Cina, la giovane incontra il soldato Elik mentre è intenta a vomitare in un vicolo dopo avere bevuto sangue di serpente. Questo incontro cambia la sua vita.
All the good tratta di perdita e di speranza. Una storia d’amore che avviene in un presente in cui l’Europa sta sacrificando i propri valori e molte persone stanno soccombendo all’odio e all’incomprensione. La storia di una famiglia di artisti con le loro occupazioni quotidiane e l’onnipresenza della morte che, senza pietà, s’impone tanto nell’isolamento della loro casa quanto nel mondo esterno.

Un veterano della guerra arabo-israeliana diventa danzatore, accolto, in una vecchia panetteria, da una famiglia del teatro internazionale. Insiemi sperimenteranno nuovi linguaggi della scena. Una storia d’amore di un presente in cui l’Europa sta sacrificando i propri valori e molte persone stanno soccombendo all’odio e all’incomprensione, nell’ onnipresenza della morte.

testo, direzione, scena Jan Lauwers
musica Maarten Seghers
con Grace Ellen Barkey, Romy Louise Lauwers, Victor Lauwers, Jan Lauwers, Inge Van Bruystegem (replaces Sarah Lutz), Benoît Gob, Elik Niv, Yonier Camilo Mejia, Jules Beckman, Simon Lenski, Maarten Seghers, Ananta Roosens (remplace Elke Janssens)
costumi Lot Lemm
dramaturgia Elke Janssens
disegni luci Ken Hioco, Jan Lauwers
suono Ditten Lerooij
direttrice di produzione Marjolein Demey
direttore tecnico Ken Hioco
maschere Lot Lemm, Benoît Gob
assistente del direttore tecnico Tijs Michiels
assistente di palcoscenico Nina Lopez Le Galliard
tecnici di tournée Saul Mombaerts, Bram Geldhof, Dries D’Hondt, Jannes Dierynck
assistente ai costumi Lieve Meeussen
interna ai costumi Marion Thomasson
interna P.U.L.S. Lisaboa Houbrechts
una produzione Needcompany
in partnership con RIJEKA 2020 Llc. nell’ambito di Rijeka 2020 – European Capital of Culture, Croatian National Theatre “Ivan pl. Zajc”
coproduzione Ruhrtriennale, Festival Reims Scènes d’Europe, Concertgebouw Brugge, La Colline Paris
copresentazione Zürcher Theater Spektakel, Teatro Central de Sevilla, Kaaitheater Brussel, Toneelhuis Antwerpen, Malta festival Poznań, NTGent
Tax Shelter financing uFund nv, Melissa Thomas, Christel Simons

con il supporto di Belgian Federal Government’s Tax Shelter and the Flemish authorities