Stanze per Teatro a Corte

Stanze, diretto da Gianluca e Massimiliano De Serio, è un’opera di denuncia che passa dalle storie di diaspora dalla Somalia all’Italia

Stanze, diretto da Gianluca e Massimiliano De Serio, verrà proiettato durante la seconda settimana di Teatro a Corte, il prossimo 13 luglio, negli spazi del Polo del ‘900. Il film, uscito nel 2010, vede protagonisti un gruppo di rifugiati politici somali, che hanno vissuto nell’ex caserma di Via Asti a Torino. La caserma, intitolata a Lamarmora, è un simbolo della storia del nostro paese: fondata durante la prima espansione coloniale di fine ‘800 nel corno d’Africa, negli anni ‘40 divenne poi l’ufficio della polizia investigativa della guardia nazionale fascista.
I gemelli De Serio, insieme a una scrittrice, attrice e poetessa italo somala, Suad Omar, hanno chiesto ai rifugiati di raccontare loro i viaggi di sradicamento, le loro drammatiche esperienze, l’odissea nei centri di accoglienza, fino all’approdo a Torino in via Asti. Recuperando la tradizione orale somala, i De Serio hanno chiesto ai rifugiati di rielaborare in forma poetica le loro storie di vita. La poesia in Somalia era infatti la forma preferenziale per trasmettere i messaggi politico-sociali tra tribù. I rifugiati hanno imparato le loro poesie, a formare una catena poetica da recitare a memoria, muovendosi tra le stanze di via Asti. La proiezione del lungometraggio Stanze, rientra all’interno del progetto Stanze/Qolalka pensato in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi e rappresenta la prima tappa di un lavoro biennale dedicato alla poesia somala, strumento di dibattito pubblico e politico in quel Paese prima dell’avvento della scrittura negli anni ’70 con l’instaurarsi della dittatura di Siad Barre.
Ecco un estratto del lungometraggio:

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