“BUON APPETITO AI PESCI”. IL PENSIERO INFAME SECONDO ALBINATI E VERONESI

In un reading esclusivo per TPE i due scrittori con i loro nuovi libri di impegno civile

Introduce Marco Sodano giornalista e digital editor de La Stampa
in collaborazione con Baldini+Castoldi e La nave di Teseo

Quando annega un migrante c’è sempre chi sui social augura «Buon appetito ai pesci». Per reazione, quando è esploso il caso della nave Aquarius e dei naufraghi respinti dall’Italia, Edoardo Albinati ha scioccato l’opinione pubblica affermando: «Ho desiderato che su quella nave morisse qualcuno, morisse un bambino». Così sarebbe cessato il gioco cinico di scommettere sulla vita altrui per pura propaganda elettorale. E Sandro Veronesi, fra il blocco dei porti, la nave Diciotti e le torture nei campi libici, offre una testimonianza di prima mano riuscendo a salire a bordo di Open Arms ormai bloccata in porto per intervistare Oscar Camps.
Dall’indignazione e dalla potenza civile della parola sono scaturiti Cani d’estate. Abbaiare contro il razzismo di Sandro Veronesi (La Nave di Teseo) e Cronistoria di un pensiero infame di Edoardo Albinati (Baldini+Castoldi). Due pamphlet tra i più forti mai apparsi in Italia su questo tema, che analizzano il vocabolario di un Paese che si scopre razzista e i comportamenti di chi ne cavalca paure ed egoismi per trarne vantaggio politico.

Albinati e Veronesi si confrontano al Teatro Astra lunedì 19 novembre 2018 alle 21.15 in un reading ideato dal direttore TPE Valter Malosti.
Introduce Marco Sodano, giornalista e digital editor de La Stampa

Edoardo Albinati guarda oltre gli schieramenti politici e cerca di scavare più a fondo nelle ragioni di quel suo pensiero infame, così come in tutte le altre forme di cinismo che oggi circolano nel nostro Paese e nel mondo: per portare, cioè, alla luce la parte oscura che è in noi e ci fa diventare spietati. Così il suo pamphlet, duro ma a tratti anche divertente, diventa l’occasione per parlare di altri temi che ci stanno a cuore: l’uso e l’abuso della verità, l’impotenza dei cosiddetti intellettuali, le campagne di odio sui social, l’intoccabile bellezza morale e fisica delle persone, la vita di chi va per mare, il desiderio di giustizia, l’avventura, il coraggio. Sandro Veronesi dimostra come fatti di cronaca, scenari geopolitici e politica di piccolo cabotaggio siano strettamente connessi: il caso Diciotti. L’intervento della Chiesa e dell’Irlanda per sbloccarlo. Un ministro indagato (e poi archiviato) per sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio. Il sistema australiano. La recrudescenza del razzismo. L’Onu che riconosce che nei campi libici i migranti vengono torturati, la guerra civile a Tripoli, i “cani selvaggi” addosso a Papa Francesco. «Nel mezzo di tutto questo è arrivato anche il mio gran giorno, quello che è dato nella vita di ogni cane, e finalmente sono riuscito a salire a bordo di Open Arms».

INGRESSO GRATUITO

 

Edoardo Albinati. Roma, 1956. Lavora da molti anni come insegnante nel carcere di Rebibbia. Nel 2002 e 2004 ha svolto missioni per l’Unhcr in Afghanistan e in Ciad. Tra i suoi libri Maggio selvaggio, Orti di guerra, Tuttalpiù muoio (scritto con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere, Un adulterio. Con La scuola cattolica ha vinto il premio Strega 2016. Per Baldini+Castoldi ha pubblicato Otto giorni in Niger. Un diario a due voci (scritto con Francesca d’Aloja).

Sandro Veronesi. Firenze, 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questotreno allegro (1988), Live (1996, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (1995, nuova edizione La nave di Teseo 2016), La forza del passato (2000), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Brucia Troia (2007, nuova edizione La nave di Teseo 2016), XY (2010), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015) e Un dio ti guarda (La nave di Teseo, 2016). Pubblicato nel 2005 e vincitore nel 2006 del Premio Strega, Caos calmo (nuova edizione La nave di Teseo 2016) è stato tradotto in 20 paesi. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera” e con “La Gazzetta dello Sport”. Ha cinque figli e vive a Roma.