Sei autori sono chiamati a raccontare che cosa potrebbe essere successo agli eroi di Shakesperare dopo che è calato il sipario sulle loro vicende. Il nostro modo di celebrare i quattrocento anni dalla morte del bardo.

Che cosa è cambiato, dopo Shakespeare, grazie alla sua opera? Come è cambiato il teatro? Come il rapporto tra l’individuo e le proprie emozioni? E quello tra uomo e massa? Insomma: qual è stato (al di là del teatro in senso stretto) l’effetto di Shakespeare sul mondo? E, al contrario: come sarebbe stato il mondo se non ci fosse stato Shakespeare? In occasione dei quattrocento anni dalla morte del drammaturgo, apriremo un cantiere di lavoro, un lungo laboratorio di scritture e analisi critiche che produrrà sei spettacoli in progress da febbraio ad aprile, con una maratona finale nel quale saranno proposti tutti insieme.

Gli autori coinvolti sono Nicola Fano, curatore del progetto, poi Alberto Gozzi, Donatella Musso, Sergio Pierattini, Lidia Ravera e Lia Tomatis.

LA SIGNORA SHAKESPEARE

26 > 27 febbraio / di Nicola Fano

SALVATE DESDEMONA

4 > 5 marzo / di Lidia Ravera

PUCK E L’ALLODOLA

11 > 12 marzo / di Alberto Gozzi

IL SOGNO DI BOTTOM

18 > 19 marzo / di Lia Tomatis

A LOSING SUIT

1 > 2 aprile / di Sergio Pierattini

LADY M

15 > 16 aprile / di Donatella Musso