Teatro a Corte ritorna a luglio, come ogni anno, puntuale: ed è la conferma di un appuntamento necessario con le residenze sabaude del Piemonte, un appuntamento consolidato, atteso e apprezzato dagli artisti dello spettacolo dal vivo di tutta Europa in particolare per il confronto che propone tra la creazione contemporanea e l’architettura e i giardini regali dell’epoca barocca, corona di delizie intorno a Torino. Quest’anno il rapporto tra i beni culturali e il teatro si rafforza ancora di più: il cuore del festival si sposta dalla Cavallerizza a Palazzo Reale, dove saranno la biglietteria, la sala stampa e il luogo degli incontri tra artisti e giornalisti, per sottolineare con forza la peculiare identità della rassegna. E siamo grati alla Direzione Regionale per i Beni Culturali del Piemonte che ha incoraggiato e aiutato questo percorso.
L’invitato d’onore è il teatro dei Paesi Bassi: la vetrina tradizionalmente dedicata a una nazione europea rivolge lo sguardo verso cinque artisti olandesi; forme diverse e meticce, danza, performing art, video, teatro d’improvvisazione. Torino celebra anche così, insieme all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, al Dutch Performing Arts e con la Treaty of Utrecht Foundation, il trecentesimo anniversario del Trattato di Utrecht, che ha riportato la pace in Europa dopo la guerra di successione spagnola e rafforzato il ruolo del Piemonte innalzandolo al rango di Regno di Sardegna, futuro motore del processo di unificazione italiana.
Altri fili rossi del nostro festival: la “Nouvelle Magie”, ultima declinazione del Nouveau Cirque, che si esprime in molte creazioni francesi (e non soltanto) del nostro programma e che ci vede impegnati in una proposta condivisa con gli amici di Torinodanza e del Circolo dei Lettori. Ventuno compagnie di dieci paesi in calendario: Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, Ungheria. Cinque siti sabaudi toccati dal festival: Aglié, Racconigi, Rivoli, Venaria Reale e, nel comune di Druento, un’immersione nell’eccezionale sito naturalistico della foresta della Mandria. Un grazie sentito alle istituzioni che ci sostengono, prima di tutto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Piemonte oltre che il Comune di Torino e le fondazioni bancarie del territorio perché, nonostante le perduranti difficoltà di bilancio, hanno voluto riaffermare la fiducia convinta nell’azione di Teatro a Corte; ma anche ai collaboratori francesi e italiani del festival che, nonostante le incertezze e le fragilità delle politiche per la cultura di tutta Europa, hanno raddoppiato i loro sforzi da tempo perché il festival possa continuare a esistere. Una rassegna di questa ricchezza si costruisce con l’anticipo di almeno un anno, quando le certezze operative sono ancora lontane. E dunque questa bella edizione 2013 è soprattutto opera loro e del loro impegno ed entusiasmo. Ma da questo momento sarà opera del pubblico che, ne siamo certi, ci seguirà con l’entusiasmo e la curiosità di sempre, ingrediente fondamentale del successo della manifestazione.
Benvenuti nelle dimore sabaude del Piemonte dal 5 al 21 luglio 2013!
Beppe Navello
Direttore Fondazione Teatro Piemonte Europa
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